Città invisibili a Vittoria: Calvino, negozi vuoti e giovani per ripensare la città

Città invisibili a Vittoria: Calvino, negozi vuoti e giovani per ripensare la città

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Le città di Calvino per raccontare quella reale: negozi che chiudono, centri storici che si svuotano, giovani da coinvolgere. È stato questo il filo di “Città invisibili”, l’incontro che si è svolto ieri sera nella sala Avis, nella zona Emaia di Vittoria, promosso dalla sezione comunale di Confcommercio e da MCultura e annunciato nei giorni scorsi.

Ad aprire il confronto è stato il presidente di Confcommercio Vittoria, Gregorio Lenzo: la chiusura di un’attività, ha spiegato, non è solo una perdita economica ma la scomparsa di un presidio di socialità e di sicurezza per il quartiere. Da qui la proposta di un approccio che tenga insieme commercio, spazi pubblici, servizi e cultura, a partire dal riutilizzo temporaneo degli immobili sfitti per mostre, presentazioni di libri, laboratori e attività per i giovani. Lenzo ha usato le immagini di Calvino, dalla città sospesa di Ottavia, retta da una rete di collegamenti, a Zemrude, che cambia a seconda di chi la guarda, come chiavi per leggere la città di oggi.

Il sindaco Francesco Aiello ha insistito sulla necessità di una visione condivisa, superando le contrapposizioni: le città, ha detto, hanno bisogno non solo di interventi tecnici e amministrativi ma anche di un progetto culturale. Sono intervenuti anche Alfina Bertè, dirigente dell’Istituto comprensivo Giovanni XXIII di Acireale, sul ruolo della scuola e su città pensate anche per bambini e ragazzi, e padre Giovanni Giaquinta, vicario foraneo di Vittoria, sul valore della fraternità e del patrimonio storico come occasione educativa. A moderare il giornalista de La Sicilia Giorgio Liuzzo.

La serata si è chiusa con “U Principinu”, lo spettacolo di danzastorie ideato e interpretato da Alosha, nome d’arte di Giuseppe Marino, con la voce narrante di Paola Bontà. «Il futuro delle nostre città si costruisce insieme», il messaggio rilanciato dagli organizzatori.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it