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Aeroporto di Comiso, Alfano scopre le carte: cinque in corsa e uno spiraglio su Ryanair
12 Ott 2026 06:53
Cinque concorrenti accederanno alla prossima fase della privatizzazione di Sac e il confronto con Ryanair resta aperto. Sono i due elementi principali che emergono dall’intervista a Peppe Alfano, componente del consiglio di amministrazione della società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, pubblicata oggi, lunedì 12 ottobre, su La Sicilia a firma di Carmelo Riccotti La Rocca.Due quindi le questioni centrali per il futuro dello scalo ibleo per Peppe Alfano: la scelta del partner privato e la possibilità di trovare un’intesa con la compagnia irlandese.
Privatizzazione, da dieci contendenti a cinque
Il percorso per l’ingresso del socio privato che prevedeva una selezione di dieci contendenti ha portato soltanto a cinque che sono passati alla fase successiva, sulla base delle proposte economiche presentate. Alfano spiega che questa impostazione punta a stimolare offerte competitive fin dal primo passaggio. La necessità di conquistare un posto nella fase successiva dovrebbe spingere i partecipanti a presentare proposte già vicine a quelle definitive. La quota da cedere sarà compresa tra il 51 e il 61 per cento. L’obiettivo dichiarato è individuare un partner industriale in grado di sostenere gli investimenti e rafforzare il sistema aeroportuale della Sicilia orientale.
Ryanair, Sac disponibile a cercare un accordo
Il secondo elemento riguarda Ryanair. Alfano conferma la disponibilità della società a proseguire il confronto e a trovare una soluzione, precisando però che l’accordo deve rispettare le possibilità economiche di Sac. Una disponibilità che lascia aperta la trattativa, senza tradursi nell’annuncio di un’intesa o di nuovi collegamenti. Il consigliere esclude inoltre che alla compagnia siano state fatte promesse successivamente disattese. Alfano respinge anche la lettura secondo cui dietro le difficoltà ci sarebbe una contrapposizione tra Catania e Comiso. I due aeroporti appartengono allo stesso sistema di gestione: penalizzare lo scalo ibleo, sostiene, non avrebbe senso per la società.
Sette visite dei potenziali investitori
Intanto proseguono gli approfondimenti dei gruppi interessati alla privatizzazione. Secondo quanto riferito nell’intervista, sono state finora sette le visite tra gli aeroporti di Catania e Comiso. L’ultima ha coinvolto i rappresentanti di un fondo di investimento. I sopralluoghi consentono ai candidati di conoscere direttamente gli scali e valutare i programmi di sviluppo. Per Comiso, una parte significativa dell’interesse riguarda il trasporto merci. Alfano richiama un programma di 62 milioni di euro per il cargo e altri progetti, sostenuto anche grazie alla Regione. Proprio le prospettive del settore merci, spiega, sono al centro di molte delle domande poste dai possibili investitori.
Aeroitalia e Wizz Air tra le priorità
Sul fronte passeggeri, Sac lavora per consolidare i rapporti con Aeroitalia e Wizz Air, indicate da Alfano come interlocutori importanti per incrementare i collegamenti di Comiso. Il futuro dello scalo passa quindi da più fronti: la selezione del partner privato, il rafforzamento dei voli e gli investimenti sul cargo. Con una questione ancora da definire, quella di Ryanair, per la quale dall’intervista emerge una disponibilità al dialogo, ma nessun accordo già raggiunto.
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