Dopo la chiusura del presidio di Modica Alta, una nuova segnalazione su Modica Sorda: struttura aperta ma nessuno. L’Asp verificherà lunedì.
Città invisibili a Vittoria: Calvino, negozi vuoti e giovani per ripensare la città
07 Nov 2026 16:45
Le città di Calvino per raccontare quella reale: negozi che chiudono, centri storici che si svuotano, giovani da coinvolgere. È stato questo il filo di “Città invisibili”, l’incontro che si è svolto ieri sera nella sala Avis, nella zona Emaia di Vittoria, promosso dalla sezione comunale di Confcommercio e da MCultura e annunciato nei giorni scorsi.
Ad aprire il confronto è stato il presidente di Confcommercio Vittoria, Gregorio Lenzo: la chiusura di un’attività, ha spiegato, non è solo una perdita economica ma la scomparsa di un presidio di socialità e di sicurezza per il quartiere. Da qui la proposta di un approccio che tenga insieme commercio, spazi pubblici, servizi e cultura, a partire dal riutilizzo temporaneo degli immobili sfitti per mostre, presentazioni di libri, laboratori e attività per i giovani. Lenzo ha usato le immagini di Calvino, dalla città sospesa di Ottavia, retta da una rete di collegamenti, a Zemrude, che cambia a seconda di chi la guarda, come chiavi per leggere la città di oggi.
Il sindaco Francesco Aiello ha insistito sulla necessità di una visione condivisa, superando le contrapposizioni: le città, ha detto, hanno bisogno non solo di interventi tecnici e amministrativi ma anche di un progetto culturale. Sono intervenuti anche Alfina Bertè, dirigente dell’Istituto comprensivo Giovanni XXIII di Acireale, sul ruolo della scuola e su città pensate anche per bambini e ragazzi, e padre Giovanni Giaquinta, vicario foraneo di Vittoria, sul valore della fraternità e del patrimonio storico come occasione educativa. A moderare il giornalista de La Sicilia Giorgio Liuzzo.
La serata si è chiusa con “U Principinu”, lo spettacolo di danzastorie ideato e interpretato da Alosha, nome d’arte di Giuseppe Marino, con la voce narrante di Paola Bontà. «Il futuro delle nostre città si costruisce insieme», il messaggio rilanciato dagli organizzatori.
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