Tornare a Natale costa caro: Catania da 340 euro, esaurito il volo Linate-Comiso

Tornare a Natale costa caro: Catania da 340 euro, esaurito il volo Linate-Comiso

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Tornare nel ragusano a Natale, chi parte dal Nord deve confrontare prezzi, agevolazioni e posti disponibili. Il monitoraggio Codacons indica biglietti di andata e ritorno per Catania da 340 euro su diverse rotte. Sul collegamento Aeroitalia Milano Linate–Comiso, invece, il volo controllato ieri risultava esaurito sia il 23 sia il 24 dicembre.

Comiso: la tariffa agevolata non garantisce il posto

Sui collegamenti Aeroitalia con Linate e Fiumicino per Comiso opera la continuità territoriale, con tariffe predeterminate per i residenti. Gli importi pubblicati dalla Regione, tasse incluse, sommano 146,14 euro per Milano–Comiso e ritorno e 128,86 euro per Roma–Comiso e ritorno, con i bagagli previsti dal servizio. Sono tariffe pubblicate, non preventivi natalizi con disponibilità confermata.

Nella ricerca effettuata sabato 31 ottobre per un adulto, il volo delle 15.30 da Linate risultava esaurito il 23 e il 24 dicembre. La verifica riguarda quel collegamento nelle due giornate, non tutti i voli verso Comiso.

Sia la continuità territoriale sia il contributo regionale richiedono la residenza in Sicilia: chi l’ha trasferita al Nord non ottiene l’agevolazione per il solo fatto di essere originario del ragusano.

Quanto costa arrivare a Catania

L’indagine Codacons considera partenze il 23 o 24 dicembre 2026 e ritorno il 6 gennaio 2027. I prezzi minimi riportati per Catania sono 354 euro da Torino, 342 da Milano e 340 da Verona, Bologna e Venezia.

Anche Catania beneficia delle agevolazioni regionali per i residenti in Sicilia. Il contributo ordinario è pari al 25% del costo della singola tratta e raggiunge il 50% per studenti, persone con invalidità almeno del 67% e residenti con Isee inferiore a 15.000 euro, entro i massimali previsti. Può essere applicato direttamente dalle compagnie convenzionate oppure richiesto attraverso SiciliaPei.

Per Natale resta però da chiarire l’applicazione temporale della misura. Le notizie sul rifinanziamento approvato dall’Ars in ottobre indicano la prosecuzione fino al 31 dicembre; il portale operativo consultato al primo novembre riporta ancora il termine del 30 novembre. Non risulta inoltre confermata, nelle fonti esaminate, la copertura del ritorno del 6 gennaio 2027. Non è quindi possibile applicare automaticamente uno sconto all’intero prezzo natalizio indicato dal Codacons.

L’annuncio di settembre e il rinvio

Intanto torna la polemica sui collegamenti annunciati dalla Regione a settembre, il cui avvio ha subito un rinvio. A sollevarla è Pierpaolo Ruta, alla guida dell’Antica Dolceria Bonajuto di Modica. In un intervento sul proprio profilo Facebook, l’imprenditore richiama il video con cui l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò aveva presentato il potenziamento dello scalo. “Oggi è il 1 Novembre 2026 e nessuna delle tratte da lui stesso annunciate è divenuta realtà”, scrive Ruta. Una critica che investe anche il rapporto fra cittadini e istituzioni: l’imprenditore invita a chiedere conto delle promesse e dell’impiego delle risorse pubbliche.

Il video è ancora consultabile sulla pagina verificata dell’assessore. La didascalia annuncia otto nuovi voli settimanali per dodici mesi: Napoli e Venezia da ottobre, la conferma di Pisa e il collegamento internazionale con Malta. Il programma viene associato a una gara da tre milioni di euro vinta da Aeroitalia. Il messaggio si chiude con una formula netta: “Basta annunci: qui parliamo di fatti”.

L’impegno compare anche nel comunicato ufficiale della Regione del 4 settembre, che indica l’avvio del potenziamento da ottobre e la durata annuale del servizio. Pisa, dunque, era una rotta da confermare e rendere stabile, mentre Napoli, Venezia e Malta ampliavano l’offerta prevista.

Il ritardo era già emerso prima dell’inizio della stagione invernale. Il 15 ottobre ragusaoggi.it aveva riferito dello slittamento dei quattro collegamenti. Nell’articolo, l’amministratore delegato di Aeroitalia Gaetano Intrieri attribuiva il rinvio al ritardo di alcune autorizzazioni e subordinava la partenza al via libera regionale. Non era indicata una nuova data certa per l’avvio. È questo il precedente documentato nel quale si inserisce oggi la contestazione di Ruta.

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