Ragusa, Modica e Scicli, il Barocco diventa hi-tech per stupire i turisti

Ragusa, Modica e Scicli, il Barocco diventa hi-tech per stupire i turisti

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Tre città della provincia di Ragusa, un patrimonio riconosciuto dall’Unesco e una nuova sfida per il turismo culturale. Ragusa, Modica e Scicli saranno protagoniste di un progetto da 893mila euro che punta a rivoluzionare il modo di raccontare e visitare le città tardo barocche del Val di Noto, attraverso realtà aumentata, intelligenza artificiale e percorsi immersivi.

Il progetto si chiama “La Via Tardo Barocca – Light, Stone and Wonder” ed è finanziato dal Ministero del Turismo. Coinvolge le otto città del sito Unesco, con il Comune di Ragusa capofila dell’aggregazione istituzionale. L’obiettivo è superare una promozione turistica frammentata, trasformando località spesso raccontate singolarmente in un’unica grande destinazione culturale.

La novità più significativa per il territorio ibleo riguarda la realizzazione di quattro nuovi Visitor Center: due a Ragusa, uno a Modica e uno a Scicli. Non semplici punti informativi, ma spazi multimediali nei quali i visitatori potranno scoprire la storia delle città attraverso ricostruzioni tridimensionali, installazioni interattive e contenuti digitali.

A Ragusa Ibla il racconto utilizzerà lo specchio come chiave di interpretazione della città. A Modica sarà approfondito il rapporto tra pietra, paesaggio e tradizioni artigianali, mentre Scicli proporrà un dialogo tra il patrimonio barocco e la contemporaneità.

Il progetto, illustrato alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum da Antonio Scuderi, amministratore delegato di Capitale Cultura Group e ARtGlass, prevede anche una piattaforma digitale con itinerari geolocalizzati, podcast, mappe interattive e un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale.

Il filo conduttore sarà il terremoto del 1693, dal quale nacque la straordinaria stagione della ricostruzione barocca che oggi accomuna le otto città riconosciute dall’Unesco. Ma la vera ambizione va oltre la tecnologia. Il progetto intende coinvolgere operatori turistici, associazioni culturali, imprese e cittadini, costruendo una rete capace di valorizzare le identità locali senza cancellarne le differenze.

Per Ragusa, Modica e Scicli si apre dunque un’opportunità importante: trasformare tre destinazioni già apprezzate dai visitatori in un sistema turistico integrato, capace di prolungare i soggiorni e distribuire meglio i flussi. La sfida sarà tradurre l’investimento in risultati concreti. Perché il Barocco ibleo è già conosciuto nel mondo: adesso bisogna imparare a raccontarlo come un’unica, straordinaria storia.

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