Santa Maria del Focallo, il cantiere fantasma da 15 milioni: dopo vent’anni arriva una nuova svolta

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Vent’anni di carte, un appalto aggiudicato da sette anni e un cantiere che non si è mai visto. Adesso, sul progetto contro l’erosione a Santa Maria del Focallo, arriva anche l’ombra dell’inchiesta Armao. Eppure qualcosa si muove: giovedì 15 ottobre devono partire i rilievi batimetrici in mare. È il periodo che la Capitaneria di porto ha indicato come quello di minor traffico.

Lo ha annunciato il sindaco di Ispica, Pierenzo Muraglie, che dal suo insediamento scrive alla struttura regionale contro il dissesto idrogeologico per sapere a che punto sia l’opera. I rilievi a terra sono già cominciati.

Santa Maria del Focallo, un’opera contro l’erosione ferma da vent’anni

Il progetto risale a circa vent’anni fa e riguarda otto chilometri di litorale mangiati dalle mareggiate. Prevede pennelli e massicciate in pietra calcarea, poi ripascimenti con sabbia compatibile con la spiaggia. Il valore complessivo è di 15 milioni e 750 mila euro, di cui 3 milioni e 650 mila per il primo stralcio. Lo stralcio di completamento, circa sette milioni, è stato aggiudicato nel 2019 alla Doronzo Infrastrutture srl, con stazione appaltante il Commissario straordinario per il dissesto idrogeologico.

Da allora, niente. Lo scorso febbraio, al tavolo tecnico convocato al Comune di Ispica, il soggetto attuatore della struttura regionale aveva spiegato perché: la procedura ambientale non era stata adeguata. La tabella di marcia indicava prima il recupero del provvedimento autorizzatorio unico regionale, poi una nuova progettazione esecutiva, e l’apertura del cantiere entro giugno. Giugno è passato e il cantiere non c’è.

L’inchiesta Armao e il timore di nuovi ritardi

Nel frattempo l’opera è finita dentro l’inchiesta della Procura di Palermo su Gaetano Armao, che dell’intervento presiedeva il Collegio consultivo tecnico. Secondo l’ipotesi investigativa, il 29 ottobre 2025, negli uffici del Senato, l’imprenditore legato all’impresa aggiudicataria gli avrebbe consegnato 5 mila euro. Sono ipotesi ancora da accertare.

Muraglie ha detto che il Comune seguirà la vicenda e, se le accuse saranno confermate, farà valere le proprie ragioni. La sua preoccupazione però è un’altra: che l’indagine rallenti ancora un intervento che definisce «nato sotto cattiva stella». A pagare, ha osservato, sono sempre i cittadini e il territorio.

Per una curiosa coincidenza di calendario, giovedì 15 è anche il giorno in cui il presidente della Regione, Renato Schifani, sarà ascoltato dalla commissione Antimafia dell’Ars proprio sul caso Armao. A Santa Maria del Focallo, intanto, la domanda resta la stessa di vent’anni fa: quando arriveranno le ruspe?

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