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Marina fa “Fest” con uno straordinario Fausto Leali: migliaia di persone, a ottobre sembra Ferragosto
11 Ott 2026 23:02
Il concerto straordinario del cantante alla Rotonda chiude due giorni di grande partecipazione. Da Molella agli spettacoli equestri, fino alle cantine del territorio, Marina di Ragusa si riempie e offre uno spunto di riflessione sulla capacità degli eventi di allungare la stagione turistica
Marina di Ragusa si scopre ancora capace di richiamare migliaia di persone anche a ottobre, quando l’estate sul calendario è ormai finita ma le temperature miti invitano ancora a vivere il mare, passeggiare sul lungomare e trascorrere una serata all’aperto. Il Marina Fest, tra ieri e oggi, ha restituito l’immagine di una località viva, affollata, con un’atmosfera che per certi versi ha ricordato quella dei grandi appuntamenti di agosto.
A conquistare il pubblico, stasera alla Rotonda, è stato soprattutto Fausto Leali, protagonista di un concerto straordinario. A 81 anni, il cantante ha dimostrato ancora una volta tutta la forza della sua voce inconfondibile, regalando una serata di grande musica. Ha ripercorso alcuni dei suoi successi più amati, da A chi a Mi manchi, passando per Io amo e Ti lascerò, alternando i brani che hanno segnato la sua carriera ad altre interpretazioni e omaggi musicali. Una prova di grande professionalità, con un’intensità vocale capace di coinvolgere il pubblico e trasformare la Rotonda in un grande spazio di partecipazione collettiva.
Il concerto, a ingresso gratuito, ha rappresentato il momento più atteso della due giorni organizzata a Marina di Ragusa, ma il richiamo dell’evento è andato ben oltre il palco. Le presenze si sono distribuite nella frazione marinara, tra piazze, locali, ristoranti e attività commerciali. Bar e ristoranti hanno potuto beneficiare di un movimento di persone che, in questo periodo dell’anno, non è affatto scontato.
Il Marina Fest aveva cominciato sabato sera con la musica dance di Molella, protagonista di un appuntamento rivolto a un pubblico diverso da quello che ha seguito Leali. Due proposte musicali lontane per generi e generazioni, ma accomunate dalla capacità di attirare persone e offrire motivi per raggiungere Marina anche fuori dai mesi centrali dell’estate.
La giornata di oggi ha aggiunto altri appuntamenti al programma. In piazza Malta spazio allo spettacolo dei cavalli, mentre in piazza Torre le cantine del territorio hanno contribuito a valorizzare le produzioni enologiche locali. Un insieme di iniziative che ha affiancato alla musica l’intrattenimento e la promozione delle eccellenze del territorio, coinvolgendo pubblici differenti.
Il risultato è stato quello di una Marina di Ragusa animata, con una partecipazione che ha dato alla località un’immagine molto diversa da quella che spesso accompagna i fine settimana autunnali. Il Marina Fest, promosso da Ciccio Barone dell’associazione 365 Gradi e realizzato con il sostegno della Fondazione Federico II e dell’Ars, grazie anche all’interessamento dell’onorevole Nello Dipasquale e con il contributo del Comune di Ragusa, si inserisce in un percorso che punta a mantenere viva l’attenzione sulla frazione marinara anche oltre la stagione balneare.
La lezione del Marina Fest: quando c’è un evento, la gente arriva
Il successo di queste due giornate offre anche uno spunto di riflessione per la programmazione turistica di Marina di Ragusa. La partecipazione registrata dimostra che, quando si costruiscono appuntamenti capaci di suscitare interesse, il pubblico risponde. E non si tratta soltanto di spettatori che arrivano per il concerto e ripartono subito dopo: un evento può diventare l’occasione per cenare fuori, fermarsi nei locali, incontrare amici, passeggiare e vivere la frazione per diverse ore.
È qui che il Marina Fest assume un significato che va oltre il cartellone musicale. In un territorio che può contare su un clima favorevole anche in autunno, la possibilità di richiamare persone in ottobre rappresenta un’opportunità concreta per le attività commerciali e per gli operatori turistici. Non significa che una manifestazione di due giorni sia sufficiente, da sola, a destagionalizzare il turismo, ma certamente può contribuire a mantenere accesa l’attenzione sulla località e a dimostrare che la stagione non deve necessariamente esaurirsi con la fine di agosto.
Il confronto con la storia di “Addio all’estate”, poi ribattezzata anche “Arrivederci all’estate”, è inevitabile. Per decenni quella festa ha rappresentato uno degli appuntamenti più riconoscibili di Marina di Ragusa, capace di richiamare migliaia di persone con musica, gastronomia, spettacoli e fuochi d’artificio. Nel 2024 il Comune aveva annunciato l’abbandono della formula tradizionale, ritenuta superata perché sembrava sancire la fine della stagione turistica proprio mentre Marina poteva continuare ad accogliere visitatori grazie alle temperature ancora miti.
L’argomento dell’amministrazione, secondo cui parlare di “addio” all’estate rischia di trasmettere l’idea che Marina chiuda i battenti a settembre, ha una sua logica. Ma proprio per questo sarebbe stato importante accompagnare il cambiamento con una programmazione autunnale riconoscibile, ricca e continuativa, capace di offrire motivi per tornare a Marina anche in settembre, ottobre e novembre. Non basta superare una festa storica: occorre costruire alternative che sappiano raggiungere un pubblico altrettanto ampio.
Il Marina Fest dimostra che questa strada è percorribile. Non è una contrapposizione tra vecchio e nuovo, né una critica pregiudiziale alle scelte dell’amministrazione. È piuttosto una considerazione sulla necessità di affiancare agli appuntamenti culturali e alle iniziative più specialistiche anche eventi popolari, accessibili e capaci di coinvolgere una platea ampia. Marina Gourmet, per esempio, valorizza le eccellenze enogastronomiche e ha una propria identità, ma si rivolge anche a un pubblico interessato a un’esperienza più specifica. E’ un evento meno popolare, più tecnico. Il territorio ha bisogno di entrambe le tipologie di proposta, senza che l’una sostituisca necessariamente l’altra.
Resta inoltre centrale il modo in cui vengono organizzati gli eventi: servono cura, capacità di coinvolgere i commercianti, promozione adeguata e una visione che metta al centro non soltanto lo spettacolo, ma anche il beneficio per la comunità. Le manifestazioni storiche hanno avuto il loro valore quando sono state sostenute dalla passione e dalla partecipazione di chi vive Marina; le nuove iniziative possono crescere se riescono a coinvolgere davvero gli operatori economici e a costruire un rapporto solido con il territorio.
Le due giornate del Marina Fest consegnano dunque un’indicazione concreta: la gente è disposta a raggiungere Marina di Ragusa anche in pieno autunno, se trova un programma capace di attirarla. Il clima favorevole è un vantaggio, ma da solo non basta. Occorrono iniziative, continuità e appuntamenti riconoscibili.
Il concerto di Fausto Leali, con una Rotonda gremita e una partecipazione che ha dato alla serata il sapore dei grandi eventi estivi, è la fotografia più evidente di questa possibilità. Adesso la sfida è trasformare queste occasioni in una strategia più ampia, affinché Marina di Ragusa non sia soltanto una meta da vivere d’estate, ma una località capace di restare attrattiva ben oltre agosto.

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