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Carabinieri in azione a Pozzallo: un arresto e due denunce, scoperti coltello e guida senza patente
03 Ott 2026 11:56
Un arresto e due denunce è il bilancio di una operazione dei Carabinieri a Pozzallo. Proseguono senza sosta i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Modica sul territorio di Pozzallo, nell’ambito delle attività disposte dal Comando Provinciale di Ragusa e finalizzate al contrasto dei reati in materia di armi e alle violazioni delle norme del Codice della Strada.
Negli ultimi giorni, i militari hanno effettuato un servizio coordinato che ha visto impegnati i Carabinieri della Stazione di Pozzallo, quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica e i militari della Stazione di Ispica. I controlli hanno interessato diverse zone della città, con particolare attenzione alle aree maggiormente frequentate e a quelle interessate dalla movida pozzallese.
Al termine delle operazioni sono state controllate 17 autovetture e identificate 20 persone, mentre sono state elevate tre sanzioni per violazioni al Codice della Strada e sono state sequestrate due autovetture. Nel corso dei controlli, i Carabinieri hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria iblea un cittadino tunisino residente a Pozzallo, trovato mentre camminava in strada in possesso di un coltello con una lama di sette centimetri. Denunciato anche un 19enne residente a Pozzallo, gravemente indiziato di aver guidato per la seconda volta nell’arco di due anni un’autovettura nonostante la patente fosse stata revocata, risultando quindi privo di qualsiasi titolo abilitativo alla guida.
I Carabinieri della Stazione di Pozzallo hanno, inoltre, rintracciato un 41enne del posto nei cui confronti era stato emesso un ordine di carcerazione dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania. Il provvedimento ha reso definitive le pene relative a diversi fatti commessi tra il 2021 e il 2024 e riguardanti violazioni della normativa in materia di stupefacenti. L’uomo è stato arrestato e accompagnato dai Carabinieri al carcere di Ragusa, dove dovrà scontare una pena residua di due anni e un mese di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 20.800 euro.
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