ChocoModica, si torna a parlare di il rinvio: intanto Comune e Consorzio continuano a non parlarsi

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

ChocoModica non si può fare dal 30 ottobre al 1° novembre. Il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP conferma l’impossibilità di rispettare le date previste, ma apre alla possibilità di rinviare la manifestazione. Una disponibilità che arriva dopo settimane di confronto sulla collocazione dell’evento e, in particolare, sulla richiesta del Comitato dei commercianti del centro storico, condivisa dall’Amministrazione comunale, di lasciare fuori corso Umberto per evitare la chiusura al traffico.

Per il Consorzio questa modifica comporta una riprogettazione sostanziale della manifestazione. Spazi, espositori, sponsor e organizzazione devono essere ridefiniti e, secondo l’agenzia incaricata, i tempi rimasti non consentono di garantire l’evento nelle condizioni inizialmente previste. Da qui la decisione di aprire a una nuova data, nonostante in precedenza fosse stata espressa contrarietà all’ipotesi di uno slittamento a dicembre.

Il passaggio decisivo riguarda adesso la Regione. Per individuare una nuova collocazione temporale sarà necessario ottenere il differimento formale dell’evento e la conferma del contributo già assegnato. Una procedura già seguita quando ChocoModica, inizialmente prevista a marzo, venne spostata al periodo 30 ottobre, 1° novembre.

Ma in tutta questa vicenda c’è un altro elemento che merita attenzione. Piuttosto che ricevere comunicazioni separate dal Comune e dal Consorzio su una manifestazione che dovrebbe rappresentare l’intera città, ci si sarebbe aspettati una comunicazione congiunta, frutto di un confronto capace di arrivare prima a una decisione condivisa e poi di comunicarla all’esterno.

Se questo non accade, evidentemente qualcosa nel dialogo tra i protagonisti non sta funzionando. Ed è proprio qui che sembra mancare quel dono della sintesi che, soprattutto nelle vicende complesse, dovrebbe consentire alle diverse esigenze di incontrarsi: quelle dei commercianti, quelle degli organizzatori, quelle dell’Amministrazione e, soprattutto, quelle della città.

Non è più soltanto una questione di decidere dove collocare gli stand o in quale fine settimana organizzare ChocoModica. Il rischio è che ogni passaggio diventi motivo per innalzare nuovi muri e aprire nuovi fronti. Modica, invece, avrebbe bisogno esattamente del contrario: inclusione, dialogo e capacità di trovare una sintesi, soprattutto quando in gioco c’è uno degli eventi legati al suo prodotto simbolo.

Adesso servirà trovare una nuova data e salvaguardare il finanziamento regionale. Ma forse, prima ancora, servirà qualcosa di più semplice e allo stesso tempo più difficile: Comune e Consorzio seduti allo stesso tavolo, una decisione condivisa e, finalmente, una sola voce con cui comunicarla alla città.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it