Dottor Jekyll e Mister Hyde della politica modicana? Il Pd attacca l’On. Abbate per i suoi voti in parlamento

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Una sorta quindi di “dottor Jekyll e Mister Hyde” della politica modicana. È questa, in sostanza, l’immagine che il Partito Democratico costruisce nella sua denuncia politica contro Ignazio Abbate: il deputato che sul territorio rivendica iniziative e finanziamenti per Modica e che, secondo i democratici, a Palermo avrebbe invece votato contro una serie di interventi proposti per alcune delle strutture più importanti della città. L’accusa arriva dal segretario cittadino del Pd Francesco Stornello e dal consigliere comunale Giovanni Spadaro e riguarda l’esame in Commissione Bilancio del disegno di legge n. 1200 sulle variazioni al bilancio regionale 2026-2028. Che quella Commissione si sia riunita il 29 settembre per proseguire l’esame proprio del ddl 1200 è confermato dall’agenda ufficiale dell’Assemblea regionale siciliana, nella quale Abbate compare tra gli invitati in qualità di relatore per la I Commissione.

Il Pd: “I video passano, i voti restano”

Il cuore della contestazione è tutto nei documenti che il Pd porta a sostegno della propria posizione. Gli emendamenti, predisposti su impulso del circolo democratico modicano e presentati dal deputato regionale Nello Dipasquale, con le sottoscrizioni dei deputati Cracolici, Venezia e Catanzaro, prevedevano complessivamente 4,5 milioni di euro per Modica. Nel dettaglio, 500 mila euro erano destinati alla sistemazione e messa in sicurezza del ponte Milano-Palermo, un milione al recupero del palazzetto Baden Powell, un milione alla riqualificazione del campo sportivo Caitina-Pietro Scollo, un milione al recupero e alla valorizzazione di Villa Cascino e un altro milione alla ristrutturazione del PalaRizza.Cinque interventi diversi, accomunati, secondo quanto denuncia il Pd, dallo stesso esito: la bocciatura e il voto contrario di Abbate. Ed è proprio qui che Stornello affonda il colpo politico: “A Modica l’on. Abbate affida ai social la narrazione delle sue presunte battaglie per la città. Poi però, chiuso nelle stanze della Commissione Bilancio a Palermo, quando si tratta di trasformare la propaganda in risorse concrete per la nostra comunità, preme il tasto contrario”. Il segretario del Pd sintetizza l’accusa in una frase: “I video si possono montare ad arte, i voti parlamentari no”.

Ma Abbate ha portato avanti anche altri finanziamenti per Modica

Il quadro, tuttavia, va completato con un elemento importante. Abbate nelle settimane precedenti aveva promosso altri interventi destinati proprio a Modica. Tra questi figurano un emendamento da 2 milioni di euro per il cimitero comunale e un intervento da 5 milioni per l’ospedale di Modica, entrambi transitati nell’iter della manovra regionale. Ed è proprio questo elemento a rendere politicamente ancora più interessante la questione sollevata dal Pd. Non si tratta, dunque, di sostenere che Abbate abbia sistematicamente votato contro ogni finanziamento destinato alla propria città, circostanza che non risulterebbe corretta. La domanda posta dai democratici è un’altra: perché sostenere alcuni interventi per Modica e votare contro questi cinque? È questo il “doppio volto” sul quale il Pd chiede spiegazioni.

Tre impianti sportivi, Villa Cascino e il ponte Milano-Palermo

Per Giovanni Spadaro non si trattava, peraltro, di interventi marginali. Il consigliere comunale richiama soprattutto la funzione sociale degli impianti sportivi. PalaRizza, Caitina e Baden Powell, sostiene, rappresentano strutture utilizzate da giovani, famiglie e società sportive; il ponte Milano-Palermo interessa invece mobilità e sicurezza, mentre Villa Cascino costituisce uno degli spazi verdi e storici della città. Il punto politico posto dal Pd è dunque molto preciso: non contestare semplicemente un voto contrario, ma conoscere le motivazioni che hanno portato Abbate a esprimerlo. Ed è su questo terreno che Stornello e Spadaro lanciano la sfida al deputato regionale: “Il problema erano i progetti o il fatto che non portassero la sua firma esclusiva?”. Quest’ultima, naturalmente, è una domanda e un’accusa politica del Pd, non una motivazione accertata del voto di Abbate. Sarà eventualmente lo stesso parlamentare regionale a spiegare le ragioni delle proprie scelte.

Anche sul cimitero è scontro

C’è poi un secondo terreno di confronto, quello del cimitero di Modica. Abbate aveva annunciato nelle scorse settimane un proprio emendamento da due milioni di euro per progettazione, adeguamento e messa in sicurezza delle strutture cimiteriali gestite da circoli, associazioni e confraternite. L’esistenza dell’iniziativa è stata riportata pubblicamente prima dell’esame della Commissione Bilancio. Il Pd rivendica però di avere affrontato la questione già con un emendamento di Dipasquale depositato l’8 settembre e respinge la ricostruzione secondo cui avrebbe ostacolato l’intervento. Anche qui, dunque, si combatte una battaglia parallela: non soltanto sui finanziamenti, ma sulla loro paternità politica e sulla narrazione che ne viene fatta all’esterno.

Adesso la battaglia si sposta in Aula

I democratici annunciano che la partita non è conclusa. Gli emendamenti riguardanti Modica saranno riproposti durante l’esame del provvedimento all’Assemblea regionale. Ed è proprio lì che il confronto potrebbe diventare ancora più interessante. Perché al di là della battaglia a colpi di comunicati e video, rimane una questione molto concreta: 4,5 milioni di euro destinati a cinque opere modicane non hanno superato il passaggio contestato dal Pd. Stornello e Spadaro chiedono quindi ad Abbate di spiegare pubblicamente le ragioni dei suoi voti. Il Pd, dal canto suo, ha già scelto la frase con cui trasformare la vicenda in battaglia politica: “I video passano, i voti in Commissione restano”. E tra il racconto social e i documenti parlamentari si apre adesso uno scontro politico destinato a proseguire.

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