L’auto blu per piante, spesa e perfino droga: Miccichè condannato dalla Corte dei conti

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L’ex presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Miccichè dovrà rimborsare all’Ars oltre 31 mila euro e, per un’ulteriore somma di 11.660 euro, risponderà in solido con il suo ex autista Maurizio Messina. Lo ha stabilito la sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione siciliana, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura regionale contabile nell’ambito della vicenda relativa all’utilizzo dell’auto di servizio.

Secondo quanto ricostruito nel procedimento contabile, durante il periodo in cui Miccichè era alla guida di Palazzo dei Normanni la vettura istituzionale sarebbe stata impiegata anche per esigenze di natura privata. Tra gli utilizzi contestati figurano il trasporto di familiari e di effetti personali, comprese piante, medicinali e generi alimentari.

Nella ricostruzione confluita nel giudizio viene inoltre indicato che, in sette occasioni, l’auto sarebbe stata utilizzata anche per l’acquisto e il trasporto di sostanze stupefacenti.

L’ex autista Maurizio Messina era già stato condannato nelle scorse settimane dalla stessa Corte dei conti anche per danno d’immagine arrecato all’Assemblea regionale siciliana.

Parallelamente alla vicenda contabile, nei confronti di Gianfranco Miccichè è in corso anche un procedimento penale per le ipotesi di peculato e truffa. In quella sede, naturalmente, vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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