Parla il sindaco Aiello dopo l’episodio di ieri davanti casa del suo assessore: parole pesantissime su Vittoria

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“Non è solo l’opera di un folle, o di personaggi isolati. È la reazione di una parte della città che reagisce e che non vuole accettare le regole. Quello a cui assistiamo un segnale preoccupante: da una parte c’è un’amministrazione che cerca di fare rispettare le regole, che ha tracciato una linea da percorrere, nella legalità dall’altra c’è la criminalità che reagisce in modo violento”. Si esprime così il sindaco Francesco Aiello contattato da noi telefonicamente dopo l’increscioso episodio di ieri sera registratosi davanti l’abitazione dell’assessore Campailla.

Il sindaco di Vittoria Francesco Aiello non nasconde la sua preoccupazione. Due segnali preoccupanti, dapprima una settimana fa le minacce sui social, rivolte a lui e all’assessore Cesare Campailla, ieri sera questo altro episodio anche se sui social molti minimizzano convinti che si tratti di una marmitta difettosa di una auto che pare da qualche giorno scorazzi per le vie di Vittoria ma ovviamente saranno gli inquirenti a fare piena luce su quanto realmente accaduto ieri sera che se dovesse trovare conferma getta sicuramente una ombra lunga sulla città.

“È difficile capire cosa sta accadendo – afferma Aiello – una cosa è certa: io individuo in questi episodi la reazione forte di una parte della città all’azione dell’amministrazione comunale, all’azione di lungo respiro nella difesa della legalità che dà fastidio ad alcuni. Ci sono questioni, come quelle riguardanti l’urbanistica, le acquisizioni dei beni da parte delle autorità competenti o dell’amministrazione comunale, che danno fastidio. E i segnali arrivano. Magari sotto forma di minacce che sembrano sproloqui, ma che in realtà nascondono altro. La mafia tenta sempre di banalizzare il linguaggio. Penso al personaggio di Zecchinetta , ne “Il giorno della civetta”. È emblematico. Ma dietro quella apparente banalità si nasconde altro”.

E aggiunge: Da tempo registriamo segnali preoccupanti, anche nella quotidianità. Una parte della società vittoriese è riottosa . Per molti, fare applicare la legge diventa uno “sgarbo”. È una mentalità difficile da combattere, ma noi ci stiamo provando. Ogni giorno, con la nostra azione quotidiana”. Aiello chiede un’azione forte delle forze dell’ordine, delle autorità. “Il video con le minacce rivolte a me e a Cesare Campailla è rimasto in rete più di una settimana. Questo non può accadere, non deve essere consentito. Video del genere vanno rimossi subito. E l’azione dello Stato deve essere tempestiva, anche per tutelare chi, come gli amministratori, è in prima linea”.

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