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Arrestata durante la protesta contro Netanyahu: Susan Sarandon e quel legame speciale con Ragusa
25 Set 2026 08:13
Da Ragusa a New York, passando per Hollywood. Susan Sarandon, Premio Oscar e una delle attrici americane più note al mondo, è stata fermata dalla polizia durante una manifestazione organizzata nei pressi del Palazzo di Vetro contro la presenza del premier israeliano Benjamin Netanyahu all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. La protesta era promossa da Jewish Voice for Peace e, secondo le ricostruzioni della stampa internazionale, ha visto la partecipazione di centinaia di persone. Con Sarandon sono stati fermati anche altri manifestanti, tra cui la candidata democratica al Congresso Darializa Avila Chevalier e il consigliere comunale di New York Chi Ossé.
Una notizia che ha però un particolare significato anche nel Ragusano. Susan Sarandon non è infatti soltanto una star di Hollywood dalle origini genericamente siciliane. Le sue radici familiari affondano direttamente a Ragusa. Il nonno materno, Giuseppe Criscione, era nato nel capoluogo ibleo e lasciò la Sicilia per gli Stati Uniti nei primi anni del Novecento. È proprio attraverso la ricostruzione di questo ramo familiare che negli anni si è rinsaldato il rapporto dell’attrice con la città.
Il primo grande ritorno avvenne nel 2006, quando Susan Sarandon arrivò a Ragusa per ricevere il Premio “Ragusani nel Mondo”, attribuitole proprio in virtù delle sue origini. Dieci anni dopo, nel giugno del 2016, tornò nuovamente nel territorio ibleo durante un soggiorno siciliano legato al Taormina Film Festival. Quella volta scelse una visita molto più intima e familiare: raggiunse la casa natale del nonno Giuseppe Criscione, incontrò alcuni parenti e visitò il cimitero dove riposano i suoi familiari. Si concesse poi una passeggiata a Ragusa Ibla, dove venne riconosciuta e fotografata da cittadini e turisti. Il rapporto con Ragusa si è rinsaldato ancora nel 2023, quando Sarandon è tornata come ospite d’onore del Premio “Ragusani nel Mondo”. In quell’occasione venne anche ricevuta a Palazzo dell’Aquila dal sindaco e partecipò alla serata del premio, tornando ancora una volta nella terra della sua famiglia materna.
Sarandon, da anni impegnata pubblicamente su numerose questioni politiche e sociali, si ritrova così ancora una volta al centro dell’attenzione mondiale. Ma per Ragusa quella donna portata via dagli agenti nelle strade di Manhattan resta anche la nipote di un emigrante ibleo, Giuseppe Criscione, partito dalla Sicilia oltre un secolo fa e approdato negli Stati Uniti. Una storia familiare che, nel tempo, ha continuato a riportare una delle stelle più celebri di Hollywood alle sue radici ragusane.
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