Nel ragusano le case ci sono ma molto meno quelle in affitto tutto l’anno

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Le case nel ragusano non mancano. Il problema, soprattutto nelle località turistiche, è capire quante siano realmente disponibili per chi vuole abitarci dodici mesi l’anno. Il punto di partenza è il patrimonio immobiliare. Secondo i dati del Censimento Istat riportati nel Piano d’ambito della Srr (Società per la Regolamentazione del servizio di gestione Rifiuti) Ato 7 Ragusa, nel 2021 in provincia c’erano 208.843 abitazioni. Ben 79.687 risultavano non occupate: il 38,2% del totale. Quasi quattro case su dieci. A Santa Croce Camerina la quota saliva addirittura al 53%, a Scicli al 47,3%.

La platea degli affittuari
C’è poi un’altra caratteristica strutturale del mercato ragusano: la proprietà dell’abitazione è molto diffusa. Lo stesso documento, elaborando i dati del Censimento Istat, indica che l’80,3% dei titoli di godimento delle abitazioni occupate è costituito dalla proprietà, contro il 78,1% medio siciliano. Significa che otto abitazioni occupate su dieci sono utilizzate dal proprietario. È anche per questo che la situazione non può essere semplicemente sovrapposta a quella delle grandi città italiane, dove la crescita delle locazioni brevi viene associata alla difficoltà dei residenti di trovare casa. Nel ragusano la platea maggiormente esposta è quella di chi deve necessariamente affittare: giovani che escono dalla famiglia di origine, lavoratori trasferiti, insegnanti, sanitari e nuclei che non dispongono di un’abitazione propria.

Le differenze città-mare

I prezzi, almeno a Ragusa città, non descrivono un’esplosione continua. Idealista indica per agosto 2026 un canone richiesto medio di 6,6 euro al metro quadrato, contro 6,3 dell’agosto 2025. Ma il valore resta inferiore al massimo della serie, 6,9 euro, raggiunto nel settembre 2022. A livello provinciale il portale rileva invece 6,9 euro al metro quadrato nell’agosto 2026, pur avvertendo di avere modificato la metodologia da luglio.Il dato forse più interessante non è quindi quanto costa una casa, ma per quanto tempo viene affittata. A Marina di Ragusa, tra gli annunci presenti su Idealista compaiono appartamenti offerti con contratto da settembre a giugno e altri esplicitamente classificati come stagionali. A Pozzallo si trovano abitazioni disponibili soltanto da settembre a maggio e annunci che precisano “no affitti annuali”. A Donnalucata alcune case vengono proposte per lunghi periodi solo da novembre a maggio, per tornare nei mesi estivi sul mercato turistico a prezzi completamente diversi.
Questo non dimostra ancora quale percentuale dell’intero patrimonio sia stata sottratta agli affitti residenziali. E neppure le statistiche sulle strutture ricettive consentono scorciatoie: i dati ufficiali provinciali registrano 689 esercizi extralberghieri nel 2019 e 697 nel 2023, praticamente gli stessi, mentre negli ultimi anni sono cambiate anche le modalità di registrazione delle locazioni turistiche.
La fotografia che emerge è dunque più sottile. Nel ragusano non sembra esserci una scarsità fisica di abitazioni: quasi 80 mila risultavano non occupate al Censimento 2021. Ma una casa vuota non è necessariamente una casa disponibile per un contratto di quattro anni. Sulla costa una parte dell’offerta segue ormai un altro calendario: affitto invernale al lavoratore, ritorno al mercato turistico con l’arrivo dell’estate.

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