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Detenuto morto in carcere a Ragusa: disposta autopsia. Il legale: “La famiglia vuole la verità”
13 Ago 2023 23:15
E’ stato dato il via libera, nei giorni scorsi, all’autopsia sul cadavere del detenuto originario di Noto morto suicida in carcere a Ragusa, nella notte tra il 15 e il 16 luglio. E’ questa la novità importante che arriva dalla Procura di Ragusa a cui si era rivolto l’avvocato Giuseppe Cultrera nominato dalla famiglia del giovane morto in carcere. E’ stato disposo l’esame autoptico e contestualmente sono stati nominati i ctu, ovvero i medici Franco Coco e Pietro Zuccarello. Per la famiglia del ragazzo morto ci sarebbero vari aspetti da chiarire, a partire dalle ultime ore di vita del 26enne. I familiari parlano anche di presunti ritardi con cui sarebbe stata comunicata la notizia della morte del proprio congiunto.
Da qui la scelta di procedere alla nomina del proprio legale di fiducia per acquisire tutti i possibili documenti su quanto successo dall’arrivo nel nuovo carcere a Ragusa fino al giorno della morte del giovane. Con la richiesta di autopsia si vuole meglio comprendere come il 26enne si sia procurato la morte, se abbia usato specifici strumenti anche perché si trovava in regime di isolamento e dunque si vuol capire come, eventualmente, ne sia venuto in possesso.
La famiglia ha anche un altro interrogativo: il giovane poteva essere salvato ? “Tutti interrogativi importanti a cui è necessario dare una risposta – commenta al quotidiano La Sicilia l’avvocato Giuseppe Cultrera intervistato da Ottavio Giuntoli – in tempi brevi. Nonostante la sospensione feriale dei termini, la famiglia vuole battersi per avere verità nel più breve tempo possibile. La nostra richiesta di autopsia è stata accolta favorevolmente dalla Procura: aspettiamo i risultati per poi avanzare le nostre deduzioni, anticipando fin da adesso che quella della famiglia non è solo una corsa verso la giustizia ma anche verso la verità e verso eventuali responsabilità che avrebbero potuto evitare questa tragedia”.
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