Il paesaggio oltre lo sguardo: a Modica una mostra che invita a “vedere diversamente”

Non è una semplice esposizione di vedute, né una celebrazione estetica del territorio. “Questa non è una mostra sul paesaggio”, in corso alla SACCA Gallery, è un progetto che ribalta prospettive e invita il visitatore a interrogarsi su ciò che davvero significa “guardare”.

La bipersonale, curata da Giovanni Scucces, mette in dialogo due artisti contemporanei, Giuseppe Costa e Carlo Alberto Rastelli, attraverso un percorso espositivo che si distingue per intensità concettuale e forza evocativa. Inaugurata lo scorso 18 aprile, la mostra resterà aperta fino al 13 giugno 2026, confermandosi tra gli appuntamenti culturali più interessanti della stagione a Modica.

Il titolo, volutamente provocatorio, suggerisce già una chiave di lettura: il paesaggio non è più inteso come semplice sfondo o rappresentazione mimetica della realtà, ma come spazio mentale, percettivo, narrativo. Un territorio che si costruisce nella relazione tra immagine, memoria e sguardo.

Da una parte, le opere di Giuseppe Costa si muovono in una dimensione sospesa, quasi impalpabile. I suoi lavori dissolvono il paesaggio in atmosfere rarefatte, dove la luce e il segno evocano più che descrivere. Sono visioni che sembrano emergere da ricordi lontani, da una memoria fragile e in continuo mutamento.

Dall’altra, Carlo Alberto Rastelli costruisce scenari più definiti, popolati da figure e ambienti che sembrano appartenere a un tempo indefinito. Le sue composizioni intrecciano elementi realistici e immaginari, creando narrazioni stratificate in cui il paesaggio diventa teatro di presenze enigmatiche e simboliche.

Il confronto tra i due linguaggi genera un equilibrio affascinante: astratto e figurativo, evanescente e costruito, si incontrano senza mai sovrapporsi, offrendo al visitatore una pluralità di chiavi interpretative. La mostra si configura come un invito a superare la visione passiva del paesaggio. Non più qualcosa da osservare, ma un elemento attivo che contribuisce a costruire l’esperienza visiva e il significato dell’opera.

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