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UNA NUOVA BRANCA MEDICA MUOVE I PRIMI PASSI: LA BIOCHIRURGIA ONCOLOGICA
21 Ago 2014 05:20
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Spesso i tumori si annidano in profondità ed in zone difficilmente raggiungibili dove l’ossigenazione e la vascolarizzazione sono scarse e le normali terapie chemioterapiche non sono incisive.
Per combattere tipi di tumori incurabili allora, un team di ricercatori della BioMed Valley Discoveries ha utilizzato dei particolari batteri che hanno una notevole capacità di lisare le cellule tumorali che crescono in ambienti a bassa concentrazione di ossigeno.
L’idea nasce da osservazioni risalenti addirittura al XIX secolo quando si osservava che, in seguito a infezioni chirurgiche, alcuni pazienti guarivano “spontaneamente” dal cancro.
Come descritto nello studio pubblicato su Science Translational Medicine (Intratumoral injection of Clostridium novyi-NT spores induces antitumor responses; Sci Transl Med 13 August 2014), i ricercatori hanno utilizzato i batteri del genere Clostridium, in particolare il ceppo di Clostridium novyi-NT su modelli animali (cani), con delibera dei proprietari, affetti da tumori incurabili per molti versi simili a quelli umani.
Poiché, oltre all’irrinunciabile barriera morale della sperimentazione animale, troppo spesso i modelli animali non sono affidabili per comparazioni col modello umano, allora gli studiosi hanno sperimentato la procedura anche su una pazienta volontaria.
«Abbiamo quindi utilizzato tumori canini naturali come un ponte traslazionale per la sperimentazione umana. I tumori canini sono più simili a quelli degli esseri umani, perché si verificano in animali con background genetico eterogenei e sono dovuti a mutazioni spontanee piuttosto che di ingegneria. Abbiamo scoperto che l’iniezione intratumorale di spore di Clostridium novyi-NT è stato ben tollerato in cani da compagnia recanti tumori solidi spontanei. Risposte positive obiettive sono state osservate in 6 dei 16 cani (37,5%). Sulla base di questi risultati incoraggianti, abbiamo trattato un paziente umano che ha avuto un leiomiosarcoma avanzato con una iniezione intratumorale di spore di Clostridium novyi-NT. Questo trattamento ha ridotto il tumore all’interno nella parte circondante le ossa nelle varie metastasi. Insieme, questi risultati mostrano che Clostridium novyi-NT può sradicare con precisione i tessuti neoplastici».
In pratica i batteri sono stati modificati in modo da attenuarne la tossicità per l’uomo ma lasciando le “utili” caratteristiche di poter vivere in ambiente ipossico e di lisare le cellule. La soluzione batterica, iniettata direttamente ha ridotto significativamente la massa tumorale e le metastasi nel caso della paziente ed eliminato del tutto in alcuni cani.
Ovviamente un solo caso è insufficiente ma si è agli albori di questa nuova tecnica e serviranno moltissime altre sperimentazioni.
Questo nuovo approccio fa ben sperare ed è fondamentalmente ritenuto sicuro dal punto di vista delle reazioni avverse e della tossicità in generale poiché tali batteri, incapaci di sopravvivere in presenza di ossigeno, nel caso raggiungessero i tessuti sani del nostro organismo, morirebbero istantaneamente.
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