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Cinema sotto le stelle, Ragusa trasforma i suoi luoghi più belli in una sala all’aperto: magia sul sagrato di Santa Maria delle Scale
10 Lug 2026 11:31
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RAGUSA – C’è un modo diverso di vivere il centro storico nelle sere d’estate: sedersi davanti a un grande schermo, con il cielo stellato sopra la testa e uno dei panorami più belli della Sicilia alle spalle. È questa l’idea de “Il Cinematografo Viaggiante”, la rassegna promossa dal Comune di Ragusa che porta il grande cinema italiano nei luoghi più suggestivi della città, trasformando piazze, giardini e palazzi storici in sale cinematografiche a cielo aperto. (Comune di Ragusa)
L’ultima serata, quella di giovedì 9 luglio, ha regalato probabilmente una delle immagini più affascinanti dell’intera manifestazione. Sul sagrato di Santa Maria delle Scale è stato proiettato “Sedotta e abbandonata” di Pietro Germi, con lo schermo sistemato in uno dei punti più spettacolari della città: davanti agli spettatori, oltre al film, si apriva infatti la straordinaria vista panoramica su Ragusa Ibla, illuminata dalle luci della sera. Un connubio tra cinema, architettura e paesaggio che ha reso la proiezione un’esperienza immersiva, capace di valorizzare il patrimonio storico della città tanto quanto il film in programma.
L’iniziativa punta proprio a questo: riportare le persone a vivere gli spazi pubblici del centro storico, facendoli diventare luoghi di incontro, cultura e socialità. Un’idea semplice ma efficace, che nei primi appuntamenti ha già richiamato numerosi cittadini e visitatori.
«È bello vedere i nostri centri storici riempirsi di persone che scelgono di trascorrere insieme una serata di cultura – commenta l’assessore ai Centri storici del Comune di Ragusa, Giovanni Gurrieri –. Il cinema diventa un’occasione per riscoprire luoghi straordinari della città, viverli in modo diverso e creare momenti di condivisione. Vogliamo che piazze, giardini e scorci monumentali tornino ad essere spazi vissuti e frequentati, capaci di unire bellezza e partecipazione».
La rassegna propone sei appuntamenti distribuiti tra giugno e settembre, con una selezione di grandi opere del cinema italiano. Dopo “Il Postino”, “Baarìa”, “Kaos” e “Sedotta e abbandonata”, il programma proseguirà il 3 settembre al Giardino Ibleo con “Il Cammino della Speranza”, mentre la chiusura è prevista il 10 settembre a Palazzo Sortino Trono con la proiezione dell’episodio “Ritorno alle origini” de “Il Giovane Montalbano”.
Particolarmente significativo è stato anche il precedente appuntamento dedicato a “Kaos” dei fratelli Taviani, film che conserva uno stretto legame con il territorio ibleo: alcune sequenze furono infatti girate nel Ragusano, contribuendo a raccontare attraverso il cinema i paesaggi e l’identità della provincia. Ancora più forte sarà il richiamo locale dell’ultimo appuntamento con “Il Giovane Montalbano”, serie televisiva che ha fatto conoscere nel mondo Ragusa Ibla, Punta Secca, Scicli e molti altri angoli della provincia, diventati negli anni mete di turismo cinematografico.
Non tutti i titoli scelti per la rassegna, invece, hanno un legame diretto con il territorio ragusano: “Sedotta e abbandonata” fu girato principalmente a Sciacca, mentre “Baarìa” racconta la cittadina del Palermitano da cui prende il nome e “Il Postino” è ambientato prevalentemente tra le isole del Golfo di Napoli. La scelta del cartellone guarda quindi al grande cinema italiano, alternando opere che hanno incrociato la storia cinematografica della provincia a capolavori che trovano nei luoghi simbolo di Ragusa una cornice capace di renderli ancora più suggestivi.
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