Un Consultorio familiare più moderno, accessibile e vicino ai bisogni dei cittadini. Saranno inaugurati mercoledì 15 luglio, alle ore 11, i locali riqualificati del presidio di via Keplero 1 a Comiso, al termine di un intervento di ristrutturazione che ha consentito di migliorare gli spazi dedicati ai servizi territoriali rivolti a donne, coppie, famiglie e […]
La rete idrica di Ragusa perde quasi un litro d’acqua su due: i dati confermano
12 Lug 2026 12:09
Occhio agli sprechi e un invito a rifare le infrastrutture. A Ragusa quasi un litro d’acqua su due si perde prima di arrivare ai rubinetti. Il dato emerge dal rapporto dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, elaborato su dati Istat del 2022, gli ultimi disponibili.
I dati di Ragusa città
Nel capoluogo ibleo vengono immessi ogni giorno 441 litri d’acqua per abitante, ma 205 si disperdono lungo la rete: il 46,5 per cento del totale.Ragusa occupa il 34° posto tra i 109 comuni capoluogo italiani per incidenza delle perdite. Non è tra le situazioni peggiori del Paese, ma resta sopra la media nazionale dei capoluoghi, pari al 35,2 per cento, e anche sopra il dato complessivo italiano del 42,4 per cento. In altre parole, la città non è in fondo alla classifica, ma nemmeno in una zona rassicurante.
I dati nei capoluoghi siciliani
Il confronto con gli altri capoluoghi siciliani restituisce un’isola divisa. Siracusa è il caso più grave: perde il 65,2 per cento dell’acqua immessa ed è ottava in Italia. Seguono Messina con il 56,5, Agrigento con il 52,4 e Palermo con il 49,7. Ragusa viene subito dopo, al quinto posto in Sicilia. Fanno meglio Catania, con il 40,4 per cento, Caltanissetta con il 31,1 ed Enna con il 27,4. Trapani rappresenta l’eccezione positiva: appena il 17,2 per cento, uno dei migliori risultati del Mezzogiorno.
In Sicilia la situazione
A livello regionale la Sicilia perde il 51,6 per cento dell’acqua immessa in rete, contro una media italiana del 42,4. È la quinta regione peggiore, dopo Basilicata, Abruzzo, Molise e Sardegna. Il danno economico stimato supera il miliardo di euro l’anno: 1,046 miliardi, secondo la Cgia, secondo valore più alto d’Italia dopo il Lazio.
Il divario con le città più efficienti è evidente. A Como le perdite si fermano al 9,2 per cento, a Pavia al 9,4, a Monza all’11. All’estremo opposto Potenza arriva al 71 per cento, Chieti al 70,4 e L’Aquila al 68,9.
© Riproduzione riservata