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Incendio al negozio Serpy di Vittoria: prende corpo la pista dolosa. Confcommercio e Federmoda chiedono più sicurezza
12 Lug 2026 08:30
Con il passare delle ore, la pista dolosa appare sempre più accreditata per spiegare l’incendio che all’alba di ieri ha devastato il negozio di abbigliamento Serpy, tra via Gaeta e via Vicenza a Vittoria. Gli elementi raccolti dagli investigatori e le prime risultanze degli accertamenti sembrano infatti orientare le indagini verso un gesto intenzionale, mentre proseguono le verifiche delle forze dell’ordine per individuare eventuali responsabili e chiarire il movente.
Una prospettiva che accresce la preoccupazione nel mondo del commercio vittoriese. Confcommercio Vittoria, Federmoda Ragusa e Confcommercio provinciale hanno espresso vicinanza ai titolari dell’attività, sottolineando come un episodio del genere non rappresenti soltanto un ingente danno economico, ma costituisca un attacco alla serenità degli imprenditori e all’intero tessuto produttivo cittadino.
«Un episodio gravissimo che colpisce non solo un singolo esercizio commerciale ma l’intera comunità», afferma il presidente di Confcommercio Vittoria, Gregorio Lenzo. «La città deve respingere con fermezza ogni tentativo di intimidazione e pretendere un presidio costante del territorio, perché nessun imprenditore può sentirsi abbandonato di fronte a fatti così inquietanti».
Sulla stessa linea il presidente provinciale di Federmoda Ragusa, Daniele Russino, che evidenzia come colpire un negozio significhi colpire il lavoro, la dignità e gli investimenti di chi opera quotidianamente in un comparto già alle prese con numerose difficoltà. Per Russino è indispensabile fare piena luce sull’accaduto e arrivare rapidamente all’individuazione dei responsabili, ribadendo che la sicurezza degli operatori economici non può essere considerata un aspetto secondario.
Anche il presidente provinciale di Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, richiama l’attenzione sulla necessità di difendere il principio della legalità. «La criminalità, se non contrastata con decisione, rischia di minare la fiducia degli imprenditori e l’immagine stessa del territorio», sottolinea, chiedendo interventi tempestivi per garantire condizioni di maggiore sicurezza.
Le associazioni di categoria, oltre a manifestare la propria solidarietà ai titolari di Serpy, avanzano alcune richieste precise: un rafforzamento del controllo del territorio, una presenza più costante delle forze dell’ordine nelle aree commerciali e un’azione decisa delle istituzioni affinché episodi di questo tipo non trovino spazio. L’obiettivo, evidenziano Confcommercio e Federmoda, è tutelare le imprese, difendere la legalità e impedire che paura e intimidazioni possano compromettere il futuro del commercio locale.
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