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UNA “CARETTA CARETTA” NELLE SPIAGGE DI MARINA DI RAGUSA
02 Lug 2011 01:32
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Un evento straordinario per gli amanti degli animali e per i curiosi. Venerdì sera, intorno alle 22.30, un giovane esemplare di Caretta Caretta è approdata nella spiaggia a ridosso di Piazza Torre a Marina di Ragusa. Non curante della forte illuminazione, del rumore e della folla che man mano cresceva intorno, la tartaruga marina ha deposto le uova per poi riprendere il mare. Sono stati immediatamente avvisati i Vigili Urbani che hanno a loro volta chiamato le autorità preposte alla tutela delle specie a rischio.
Nell’attesa del responsabile del Centro Regionale Recupero Fauna Selvatica e Tartarughe Marine, dott. Gianni Insacco, l’area è stata transennata e i numerosi spettatori dell’incredibile evento sono stati di poco allontanati per evitare di distruggere delle preziosissime uova.
Il dott. Insacco e il suo staff appena arrivati hanno perlustrato il luogo e hanno misurato la temperatura della sabbia a circa 30 cm di profondità. “Il rischio è alto – ha affermato Insacco – perchè questo tipo di uova necessitano di una temperatura della sabbia di circa 28 gradi mentre questa non arriva a 24, inoltre il luogo del deposito è alquanto insolito poichè è troppo affollato e vicino all’acqua. L’esemplare madre doveva essere molto giovane e disorientata per decidere di deporre in queste condizioni. La nostra intenzione – chiarisce – è quella di prelevare le uova e di trasportarle in un contenitore riscaldato, una sorta di incubatrice, presso la nostra sede a Comiso”.
Una volta presa la decisione si è provveduto a cercare l’esatto punto in cui la tartaruga ha nascosto le uova attraverso un’asticella che Insacco infilzava nella sabbia. Appena intuito la posizione della buca scavando a mano si sono intraviste le prime uova, dalla forma simile a delle palline da golf. Ad una ad una sono state prelevate e messe al sicuro nell’incubatrice, in tutto 79 le uova erano posizionate ad una profondità massima di 42 cm.
“Solitamente le uova impiegano non meno di 60 giorni per schiudersi – spiega il dott. Insacco – e non è detto che tutte siano feconde. In condizioni di cattività inoltre la possibilità che nascano delle tartarughe si abbassa notevolmente. Noi faremo il possibile affinchè la specie Caretta Caretta possa adottare delle nuove arrivate”.
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