Torrenti a rischio nel territorio di Scicli: stanziati 500 mila euro per la sicurezza

Sono tre corsi torrentizi di secondo livello, non di grande notorietà (come nel caso del Modica-Scicli) ma pericolosi per la struttura urbanistica di tre centri, Scicli, Donnalucata e Cava d’Aliga. Pericolosi perchè carichi di detriti, sterpaglie ed alberi al punto da “frenare” il normale flusso delle acque in occasione di grosse piogge. Torrente Currumeli, torrente Corvo e torrente San Marco: i primi due insistono nel territorio di Donnalucata e di Cava d’Aliga, il terzo su Scicli proprio nel centro abitato dove ricadono diverse unità abitative ed attività commerciali ed artigianali. L’Autorità di bacino ha inteso intervenire destinando la somma di mezzo milione di euro per i tre interventi. Firmato già il decreto e l’accordo con il Comune sciclitano che, con il compito di stazione appaltante, dovrà curare le procedure per intervenire sulle criticità idrauliche esistenti nelle aste fluviali dei tre torrenti. Nel particolare si interverrà, con la somma di 150mila euro, su un tratto di 900 metri nel torrente Currumeli a Donnalucata dalla sua foce sulla spiaggia di ponente della frazione balnare a risalire nel suo corso attraversando un quartiere densamente abitato ; con 250mila euro sul torrente Corvo, per un tratto di circa 1.300 metri, a Cava d’Aliga, dalla foce nei pressi della strada provinciale 65, fino al tratto a monte in via Salvador Allende e con 100 mila euro nel torrente San Marco, per un tratto di circa 500 metri, in prossimità del centro abitato di Scicli pressi della strada provinciale 40 che conduce a Sampieri. In questi luoghi è stata rilevata la presenza di vegetazione spontanea, in alcuni tratti anche folta e di alto fusto, e di detriti di vario genere che riducono sensibilmente la sezione idraulica di deflusso.

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