Liberazione e Repubblica: il 25 Aprile che richiama all’impegno civile

Il 25 Aprile 2026 si carica di un significato ancora più profondo, collocandosi nel solco delle celebrazioni per l’80° anniversario della Liberazione e richiamando il valore fondativo della nascita della Repubblica italiana. Due momenti storici strettamente legati: la fine del nazifascismo nel 1945 e il referendum istituzionale del 1946 che sancì la scelta repubblicana, aprendo una nuova fase democratica per il Paese.

Fu proprio nel 1946 che milioni di italiani, per la prima volta anche le donne, parteciparono a un passaggio cruciale della storia nazionale, eleggendo l’Assemblea Costituente e gettando le basi di uno Stato fondato su lavoro, pace e giustizia sociale. Principi che trovarono piena espressione nella Costituzione Italiana, ancora oggi pilastro della democrazia.

Alla base di questo cambiamento vi fu la forza unitaria della Resistenza italiana, che vide il contributo determinante di uomini e donne. Proprio queste ultime furono protagoniste di un percorso di emancipazione che avrebbe inciso profondamente nella società italiana del dopoguerra.

Oggi, a ottant’anni dalla nascita della Repubblica, quei valori appaiono messi alla prova da uno scenario internazionale segnato da conflitti, nazionalismi e nuove derive autoritarie. In un contesto globale fragile, pace, giustizia sociale e rispetto del diritto internazionale diventano obiettivi da difendere con rinnovata determinazione.

In questo quadro, la memoria non è soltanto commemorazione, ma responsabilità attiva. È uno strumento fondamentale per rafforzare la coscienza democratica e promuovere una partecipazione civile consapevole, capace di contrastare ogni forma di regressione.

L’impegno viene rilanciato con forza dall’ANPI, che invita cittadini e cittadine a partecipare alle celebrazioni del 25 Aprile nei comuni della provincia. Il presidente provinciale Gianni Battaglia sottolinea il valore della presenza: non un gesto formale, ma una scelta consapevole, un modo concreto per difendere la democrazia.

Partecipare significa dare voce ai valori della Liberazione, mantenere viva la memoria e ribadire l’importanza della libertà conquistata. In un tempo segnato da nuove sfide, la lezione della storia resta attuale: dopo ogni Resistenza, c’è sempre una Liberazione.

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