Terremoto in Giunta a Modica: Drago e Antoci si dimettono e sbattono la porta. La crisi politica tra veti di Forza Italia e poltrone contese

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MODICA – In attesa che qualcuno al vertice decida il da farsi, la decisione definitiva l’hanno presa loro due: Antonio Drago e Tino Antoci. A fronte dello stallo e dell’annunciato, ma non ufficializzato, azzeramento della Giunta comunale di Modica – il secondo dall’inizio del mandato – non ancora formalizzato dal sindaco Maria Monisteri tramite determina, i due assessori hanno preferito battere tutti sul tempo, rassegnando le dimissioni e andando via “sbattendo la porta”.

Una scelta forte che lascia un segno profondo nell’Amministrazione modicana, soprattutto alla luce dell’operato dei due ormai ex assessori, unanimemente riconosciuto e apprezzato da cittadini, uffici e forze politiche per l’impegno e i risultati conseguiti.

Lo stallo di Palazzo San Domenico e la guerra delle poltrone

La situazione al Comune di Modica resta incandescente. Il sindaco Monisteri attende risposte e chiarezza da Forza Italia per procedere con gli ingressi nell’esecutivo. Un’attesa estenuante, condizionata anche dalle verifiche necessarie a garantire che i possibili candidati non presentino profili di incompatibilità rispetto alla macchina amministrativa.

Forza Italia Modica si trova infatti in un momento di profonda ambascia e con animi sempre più accesi: i posti disponibili nell’esecutivo sono soltanto due, ma i pretendenti sono decisamente troppi.

Tra le indiscrezioni e le varie ipotesi emerse nelle ultime settimane, i due nomi che starebbero prendendo maggiore quota per varcare la soglia della Giunta sono quelli dei consiglieri comunali Leandro Giurdanella e Corrado Roccasalvo.

  • Giurdanella viene indicato come una figura estremamente vicina alla sindaca Monisteri, un uomo di fiducia destinato a blindare il rapporto diretto con il primo cittadino.
  • Di ben diverso peso e significato politico sarebbe invece l’ingresso di Corrado Roccasalvo. Il consigliere azzurro appare oggi come il vero regista dell’operazione che sta ridefinendo il nuovo assetto amministrativo. Un esito emblematico se si pensa che negli ultimi mesi Roccasalvo è stato protagonista di duri scontri in aula proprio con l’Amministrazione comunale: frizioni e tensioni che, paradossalmente, sembrano essersi trasformate nel perfetto trampolino di lancio verso una carica assessoriale.

A complicare il quadro all’interno del centrodestra sono le possibili illustri esclusioni che questo scenario andrebbe a delineare. Resterebbero infatti a bocca asciutta nomi che fino a poco tempo fa venivano dati per certissimi:

  • Mommo Carpentieri, amministratore di lunga esperienza e figura popolarissima e apprezzata nel mondo dello sport cittadino. Il suo nome, tra l’altro, è fortemente caldeggiato dall’onorevole Nino Minardo, coordinatore regionale di Forza Italia e modicano d’origine, il che rende la partita interna ancora più tesa e complessa;
  • Giorgio Cerruto, da sempre molto vicino all’area Minardo;
  • Giorgio Aprile, coordinatore cittadino del partito.

Un quadro articolato che dimostra chiaramente come questo rimpasto non sia la sintesi di un equilibrio condiviso e pacifico all’interno di Forza Italia, bensì il risultato di una serrata resa dei conti politica.

Il comunicato congiunto di Antonio Drago e Tino Antoci

In questo clima di incertezza e trattative al rialzo, Antonio Drago e Tino Antoci hanno scelto di uscire di scena senza attendere le lungaggini della politica, affidando la propria presa di posizione a una nota ufficiale congiunta che riportiamo di seguito integralmente:

“Pur prendendo atto del comunicato con cui il Sindaco, nella giornata di venerdì 17 luglio, ha annunciato l’azzeramento della Giunta comunale e nelle more dell’adozione del relativo provvedimento formale, riteniamo doveroso chiarire la nostra posizione. 

Per ragioni di sintesi e in considerazione della piena condivisione delle valutazioni maturate, abbiamo scelto di esprimerla attraverso una nota congiunta.

Per evitare qualsiasi fase di stallo amministrativo e consentire al Sindaco di procedere con la massima tempestività alle determinazioni ritenute più opportune nell’interesse della città, abbiamo rassegnato le nostre dimissioni dalla carica di Assessore, ritenendo conclusa sin da oggi la nostra esperienza amministrativa, comunichiamo inoltre la nostra indisponibilità a far parte della nuova Giunta Comunale.

Si tratta di una decisione irrevocabile, già rappresentata informalmente al Sindaco, maturata con senso di responsabilità e nel pieno rispetto delle prerogative istituzionali del primo cittadino.

Una scelta fondata sulla consapevolezza che, allo stato attuale, non sussistano più le condizioni per proseguire un percorso che abbiamo affrontato, in questi anni, con impegno, lealtà e totale dedizione al servizio della città.

Abbiamo sempre interpretato il ruolo di Assessore come un servizio alla comunità e non come una posizione da difendere a ogni costo. Anche per questo abbiamo ritenuto che un passo indietro, compiuto in modo responsabile, fosse la scelta più coerente per favorire continuità amministrativa e consentire all’Amministrazione comunale di proseguire la propria azione senza incertezze.

Con questo stesso spirito ringraziamo il Sindaco per la fiducia accordataci e per il percorso amministrativo condiviso in questi anni.
Un sincero ringraziamento va inoltre ai dirigenti, ai dipendenti comunali, ai colleghi amministratori e a tutti coloro che hanno collaborato con noi. Il lavoro svolto rappresenta oggi un patrimonio della città e continuerà a produrre effetti positivi negli anni a venire.

Ai nostri successori rivolgiamo un augurio di buon lavoro, con l’auspicio che possano proseguire i progetti avviati con la stessa attenzione, serietà e dedizione che ne hanno accompagnato la realizzazione.
Lasciamo questo incarico con la serenità di chi ha sempre anteposto l’interesse della città a quello personale, convinti di aver operato con correttezza istituzionale fino all’ultimo giorno del nostro mandato”.

Quale futuro per la Giunta Monisteri?

L’uscita di scena dei due amministratori apre una ferita profonda nella compagine di governo di Maria Monisteri. Le parole composte ma ferme contenute nel comunicato restituiscono la misura di una frattura insanabile: Drago e Antoci mettono in chiaro di non voler essere parte della nuova Giunta, rivendicando la bontà del proprio operato a difesa dell’interesse pubblico.

In attesa di capire quali saranno i prossimi passaggi ufficiali e le determinazioni del primo cittadino, Modica assiste a uno spettacolo politico in cui il valore e il merito amministrativo sembrano essere stati sacrificati sull’altare del tesseramento di partito e della spartizione delle poltrone. I prossimi giorni, forse le prossime ore, diranno se Forza Italia riuscirà a trovare una sintesi o se questo travagliato rimpasto si tradurrà nell’avvio di una stagione di ancora più marcata instabilità per Palazzo San Domenico.

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