Il Centro di pronta accoglienza per le dipendenze patologiche di Scicli si conferma una realtà strategica nel sistema sanitario della provincia di Ragusa. A pochi mesi dall’avvio dell’attività, i primi dati restituiscono un quadro positivo, con numeri che evidenziano la capacità della struttura di offrire risposte tempestive alle persone affette da dipendenze e alle loro […]
Il Centro dipendenze di Scicli funziona: 35 pazienti accolti e percorsi di cura già avviati
23 Lug 2026 12:16
Il Centro di pronta accoglienza per le dipendenze patologiche di Scicli si conferma una realtà strategica nel sistema sanitario della provincia di Ragusa. A pochi mesi dall’avvio dell’attività, i primi dati restituiscono un quadro positivo, con numeri che evidenziano la capacità della struttura di offrire risposte tempestive alle persone affette da dipendenze e alle loro famiglie.
«I risultati dei primi mesi di attività confermano che il Centro di pronta accoglienza sta rispondendo in maniera efficace a un bisogno assistenziale concreto, garantendo interventi tempestivi alle persone con dipendenze patologiche e un sostegno importante alle loro famiglie», afferma il dottor Giuseppe Mustile, direttore dell’Unità operativa complessa Dipendenze patologiche dell’ASP di Ragusa e responsabile del CPA di Scicli.
Il CPA di Scicli registra 54 ricoveri nel primo semestre
Istituito nel padiglione F dell’ospedale “Busacca” in attuazione della legge regionale n. 26 del 2024, il Centro di pronta accoglienza ha rapidamente assunto un ruolo centrale nell’offerta sanitaria dedicata alla cura delle dipendenze.
Nel primo semestre del 2026 sono stati trattati 35 utenti, per un totale di 54 ricoveri. Le giornate complessive di degenza sono state 1.083, con un tasso di occupazione dei posti letto pari all’88%.
La durata media dei ricoveri si è attestata intorno ai venti giorni, mentre il tempo medio trascorso tra il primo contatto con il servizio e l’ingresso nella struttura è stato di circa nove giorni. Un dato che evidenzia la capacità del CPA di garantire un accesso rapido ai percorsi di cura, riducendo i tempi di attesa per chi necessita di un intervento immediato.
Utenza giovane e prevalenza di dipendenze da sostanze
I dati relativi agli utenti accolti mostrano una prevalenza maschile: 30 uomini e 5 donne, con un’età media di 36 anni.
La condizione più frequente è risultata la dipendenza da sostanze, che rappresenta l’80% dei casi trattati. Un fenomeno che conferma la necessità di strutture capaci di intervenire non soltanto nella fase emergenziale, ma anche nell’accompagnamento verso il recupero e il reinserimento sociale.
Migliora la qualità della vita: il 95% degli utenti soddisfatto del servizio
Oltre ai numeri dell’attività assistenziale, il CPA di Scicli registra risultati importanti anche sul piano clinico e della soddisfazione percepita.
«Accanto ai dati sull’attività – spiega Mustile – emergono risultati molto incoraggianti anche sul piano clinico e sulla percezione del servizio. Il livello di soddisfazione espresso dagli utenti e dai familiari si attesta intorno al 95%».
Dopo trenta giorni di trattamento è stata inoltre rilevata una significativa riduzione del craving, ovvero il desiderio compulsivo legato alla dipendenza, accompagnata da un miglioramento della qualità della vita pari al 74%.
Numeri che, secondo il responsabile del Centro, dimostrano come la struttura non si limiti alla stabilizzazione iniziale del paziente, ma rappresenti l’avvio di un percorso più ampio di cura, recupero e risocializzazione.
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