SI SPENGONO A POCHE ORE L’UNO DALL’ALTRA DOPO SESSANT’ANNI D’AMORE

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Floridia. Sembra un romanzo d’autore la storia infinita di Concetta, 85 enne, e Antonio Bellassai, 92 anni. La città ai piedi dei Climiti si commuove per la delicatezza dei sentimenti che hanno trasmesso alle generazioni dell’oggi, inclini al consumismo dei sentimenti. O, parafrasando una celebre lirica, agli “amori di plastica”. In via Matteotti è avvenuto tutto in poco tempo: il viavai di amici è continuo. Parlano i figli chiarendo gli inizi di una vicenda di anime sfioratesi “per caso”, rimaste insieme “per sempre”. Non è una fiction, né un lucchetto degli innamorati attaccato al “Pont des Arts”. E’ un sentimento ancora palpitante: entrambi, in questo momento, sono ancora insieme, sullo stesso letto, nella stessa casa. Non era cambiato nulla fra loro: mai una lite, un diverbio, una minaccia, un secco “me ne vado”. Si erano conosciuti a Florida: Antonio era maniscalco, veterinario, conoscitore del mondo. D’improvviso s’imbatte in un paio d’occhi neri e vi naufraga. Ma donna Concetta era figlia di fattore: una disparità di condizione sociale che la Sicilia d’antan sottolineava con forza negli anni ’40. Quello sguardo intenso ha potenziato una molla dall’energia inesauribile. Antonio interpella il sensale, figura ancora presente in alcune parti del territorio. Il sensale aveva il compito di far da tramite, mediare le eventuali, possibili, divergenze familiari. Una sorta di psicologo moderno. Faceva incontrare gli amanti ai crocicchi appena illuminati da lampioni a incandescenza. I figli, i nipoti, rammentano i loro racconti: non c’era bisogno di parole, allora.  Gli occhi erano capaci di fondere le anime. Adesso la tecnologia non riesce a sfiorare neppure le menti. Inevitabile che la storia si consolidasse e le famiglie acconsentissero al fatidico “si”. E’ la Sicilia che faceva perno su stereotipi come “l’onore e il rispetto”. Ma era la Sicilia dei valori, della sincerità degli intenti. Antonio e Concetta sono andati via a poche ore di distanza: lei, già “passata oltre” sembrava aver sorriso quando ha visto anche il suo grande amore raggiungerla. “Continuano ad amarsi” asseriscono i parenti. Non è difficile sposare questa tesi. E la cittadina plaude a un evento che è vita, tesoro da custodire con cura in un’epoca di transizione e smarrimento. Ad Antonio e Concetta, probabilmente, farà piacere aver scritto il vero significato di una parola abusata: amore. E si tengono ancora, teneramente, per mano, nel loro sessantesimo anno. Forse si erano già conosciuti prima. Forse. Per molti, certamente, continuano segretamente a incontrarsi ai crocicchi di luce, sempre col sorriso sulle labbra.

 

 

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