Sessant’anni dopo il diploma, il primo corso di geometri di Ragusa si ritrova per celebrare una storia che continua

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Sessant’anni dopo il diploma, i primi studenti del corso per geometri di Ragusa si sono ritrovati per un incontro carico di emozione e memoria. Una rimpatriata speciale, che ha riportato alla luce non solo ricordi personali, ma anche un pezzo importante della storia formativa e sociale della città.

Nel 1960 l’istituto, che sarebbe poi diventato l’Istituto Tecnico per Geometri “Rosario Gagliardi”, non era ancora presente a Ragusa: nacque come sezione staccata dell’“Archimede” di Modica e contava una sola classe. È da quel piccolo nucleo di studenti che sarebbe partita, cinque anni dopo, la prima sessione di diplomi nel capoluogo ibleo. Un momento che segnò l’avvio ufficiale di un percorso destinato a formare generazioni di tecnici, progettisti e professionisti che avrebbero contribuito in maniera significativa allo sviluppo del territorio.

E così Emanuele Distefano, Salvatore La Rosa, Pippo Giampiccolo, Carmelo Antoci, Pippo Curella, Franco Antoci, Giorgio Licitra, Gianni Di Pasquale e Giovanni Corallo si sono ritrovati attorno a un tavolo per celebrare un traguardo che va oltre il semplice anniversario. Il clima è stato quello delle vere occasioni di condivisione: un momento semplice ma autentico, in cui passato e presente si sono intrecciati attraverso racconti, aneddoti e riflessioni.

Guardarsi indietro ha significato, per ciascuno, ripercorrere un tratto fondamentale della propria vita. Ma è stato anche il modo per misurare quanto quel percorso scolastico abbia inciso sulle rispettive carriere e sull’identità professionale di un’intera generazione di geometri che ha visto crescere e cambiare Ragusa.

Un raduno che non è stato solo una celebrazione della memoria, ma anche un tributo al ruolo che la scuola ha avuto nel formare competenze, valori e legami destinati a durare nel tempo. Un piccolo grande capitolo della storia dell’Istituto Gagliardi e della città.

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