Modica celebra la Madonna delle Grazie ma lo stato del sagrato continua a fare discutere

Sono già entrate nel vivo a Modica le celebrazioni in onore della Madonna delle Grazie, una delle devozioni più sentite dalla comunità modicana. Per tutto il mese di maggio il programma religioso e culturale vede la partecipazione di fedeli, pellegrini, famiglie e gruppi parrocchiali che raggiungono quotidianamente il santuario mariano.

Eppure, accanto al clima di festa e spiritualità, tornano anche le polemiche legate allo stato dell’area del nuovo sagrato inaugurato due anni fa, il 12 maggio 2024, dopo un importante intervento di riqualificazione urbana finanziato con i fondi di Agenda Urbana.

L’opera, presentata all’epoca come uno dei progetti simbolo del recupero del centro storico, aveva interessato l’area del santuario e del Palazzo dei Mercedari con una nuova pavimentazione in pietra calcarea, illuminazione artistica e i cosiddetti “giardini della pioggia” per la gestione sostenibile delle acque meteoriche.

Ma oggi, a distanza di due anni, molte delle aspettative sembrano essersi scontrate con problemi concreti di manutenzione e fruibilità. A farsi portavoce del malcontento di numerosi cittadini è la consigliera comunale Elena Frasca, che ha evidenziato diverse criticità presenti nell’area proprio nei giorni che precedono la festa patronale.

Secondo quanto segnalato, i marciapiedi risultano spesso invasi dalle automobili e in alcune occasioni persino il sagrato sarebbe stato occupato da veicoli, compromettendo il decoro urbano e la sicurezza dei residenti.

La vegetazione appare incolta, il sistema di irrigazione non funzionante e alcune sedute in pietra risultano deturpate da scritte e graffiti. A questo si aggiungono problemi all’illuminazione lungo il tratto che costeggia Palazzo dei Mercedari, lasciando alcune zone al buio nelle ore serali e creando disagio tra residenti e frequentatori della zona.

Una situazione che riaccende un dibattito mai davvero spento in città. Fin dalla fase progettuale, infatti, l’intervento sul sagrato aveva diviso l’opinione pubblica. Da una parte chi vedeva nella riqualificazione un’occasione di rilancio urbano e turistico; dall’altra molti fedeli e residenti che lamentavano la progressiva “isolazione” della parrocchia e la riduzione degli spazi di accesso e sosta soprattutto per anziani e persone con difficoltà motorie.

Negli anni non sono mancate interrogazioni politiche, proteste e richieste di chiarimenti sulla piena fruibilità dell’area, specie durante le principali celebrazioni religiose.

L’auspicio condiviso è che l’Amministrazione comunale possa intervenire rapidamente con manutenzione, controlli e maggiore cura dell’area, restituendo pienamente dignità a uno dei luoghi simbolo della fede e dell’identità modicana.

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