Ponte sullo Stretto: la Camera approva il decreto che diventa legge

Il decreto Ponte è legge. L’Aula della Camera ha approvato in via definitiva il provvedimento sulle “disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni”, che passa con 160 voti favorevoli, 110 contrari e 7 astensioni.

Il testo, composto da 10 articoli, introduce un ampio pacchetto di misure che intervengono sulla governance delle grandi opere infrastrutturali, rafforzando il ruolo dei commissari straordinari e accelerando le procedure per diversi progetti considerati strategici a livello nazionale.

Ponte sullo Stretto, confermato l’iter per la realizzazione dell’opera

Il primo articolo del decreto riguarda il Ponte sullo Stretto di Messina, una delle infrastrutture più discusse e attese del Paese.

La norma disciplina la prosecuzione dell’iter approvativo per la realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, confermando il ruolo centrale del progetto nell’agenda infrastrutturale nazionale e l’attività del commissario straordinario incaricato.

Grandi opere e commissari: accelerazione su infrastrutture strategiche

Il provvedimento non si limita al Ponte sullo Stretto, ma estende il suo raggio d’azione a una serie di interventi infrastrutturali considerati prioritari.

Tra questi rientrano la messa in sicurezza e l’adeguamento del traforo del Gran Sasso e delle autostrade A24 e A25, infrastrutture fondamentali per la mobilità tra Lazio e Abruzzo.

Il decreto interviene inoltre sulla gestione dei commissari straordinari nominati per la realizzazione delle opere legate ai Campionati europei di calcio UEFA 2032, con l’obiettivo di garantire tempi certi e procedure più rapide.

Roma, Venezia e rete ferroviaria: interventi diffusi sul territorio

Il testo approvato riguarda anche altri nodi strategici del sistema infrastrutturale italiano.

Tra le misure previste figura l’accelerazione dei lavori per la linea C della metropolitana di Roma, opera considerata cruciale per la mobilità della Capitale.

Ulteriori disposizioni interessano la società Rete Ferroviaria Italiana, con norme dedicate al ruolo dei commissari straordinari impegnati nello sviluppo della rete nazionale.

Il decreto include infine interventi per la tutela e la salvaguardia della laguna di Venezia, area particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale e infrastrutturale.

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