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Monisteri-bis al via: chi resta, chi esce e il mistero del terzo assessore
17 Feb 2025 14:09
Modica si prepara ad assistere a un nuovo capitolo della sua storia politica con la nascita ufficiale della giunta Monisteri-bis. Dopo giorni di fitte trattative, indiscrezioni e tensioni sotterranee, il sindaco Maria Monisteri ha finalmente definito la squadra che la accompagnerà nella guida della città. Il giuramento degli assessori è previsto per domani alle ore 11, nella sua stanza a Palazzo San Domenico, e sarà l’occasione per svelare le deleghe e dare il via al nuovo corso amministrativo. Ma dietro la cerimonia ufficiale si cela un intreccio politico ben più complesso, dove continuità e discontinuità si mescolano in un gioco di equilibri precari.
Gli assessori: tra conferme e novità, ma manca un tassello
Quattro riconferme e due nuovi ingressi: questa la formula con cui la Monisteri ha cercato di bilanciare la sua nuova giunta. Rientrano nell’esecutivo Tino Antoci, Samuele Cannizzaro, Antonio Drago e Saro Viola, mentre le new entry sono il consigliere Piero Armenia che pare abbia fatto ferro e fuoco per ricoprire questo incarico e la stimata prof. Concetta Spadaro, ex dirigente scolastica.Ma ad un occhio attento non sfugge un particolare: a fronte di tre assessori uscenti – Belluardo, Vindigni e Facello – entrano solo due nuovi nomi. Dov’è il terzo assessore? Gli “spifferi” più insistenti parlano di una casella lasciata volutamente scoperta, una mossa strategica per tenere aperti alcuni tavoli di trattativa. Si mormora che il sindaco abbia avuto interlocuzioni “importanti e concrete” con qualcuno dei 12 consiglieri vicini all’ex sindaco Ignazio Abbate, pronto ad offrire il suo sostegno alla Monisteri. Sarebbe un duro colpo per Abbate che invece lascia trasparire una unità granitica di tutto il gruppo. Ufficialmente, la sindaca smentisce seccamente ogni retroscena, ma si sa: in politica, quando le smentite sono troppo categoriche, spesso rivelano più di quanto nascondano.
La frattura con Abbate: è quindi realtà ?
Uno degli snodi cruciali di questa nuova giunta riguarda il rapporto con l’ex primo cittadino Ignazio Abbate. Se la Monisteri vuole marcare una linea di discontinuità rispetto al passato, il nodo più intricato da sciogliere riguarda proprio due assessori riconfermati: Antoci e Cannizzaro. Il primo, Antoci, è da sempre considerato una figura di equilibrio, capace di navigare anche tra le pressioni più insidiose. Nonostante Abbate lo desse per “fuori dai giochi”, Monisteri lo ha voluto con se e lo ha blindato, segno della fiducia che ripone nelle sue capacità. Diverso il caso di Cannizzaro: la sua conferma vuole essere per il Sindaco una occasione per far lanciare a Cannizzaro un segnale di distanza dall’ex sindaco. Una conferma quindi che gli garantisce maggiore peso politico ma che lo obbligherà a una posizione netta e inequivocabile. Si attendono quindi le loro prese di distanza ufficiali da Abbate per avere il lasciapassare ufficiale per la nuova giunta.
L’ombra del Partito Democratico e le prossime mosse
Tra le ipotesi ventilate nelle ultime settimane, c’era anche quella di un possibile ingresso del Partito Democratico in giunta. Una suggestione che, però, non ha trovato sbocco e che sembra definitivamente tramontata. Il PD, quindi, resta alla finestra, pronto a giocare un ruolo da spettatore critico, ma senza mettere direttamente le mani sulla macchina amministrativa. Ora la palla passa alla nuova squadra. La città attende risposte concrete su dissesto, servizi e sviluppo economico, mentre dietro le quinte continuano le grandi manovre per consolidare equilibri e blindare il governo cittadino. La Monisteri-bis è pronta a partire, ma la vera domanda è: quanto reggerà la tempesta politica che inevitabilmente la attende?
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