Da Giovanni Caccamo a Mario Biondi, a Roy Paci: la Sicilia firma Sanremo 2026. L’Isola protagonista tra palco e scrittura

SANREMO – C’è anche la firma di Giovanni Caccamo, cantautore originario di Modica, dietro uno dei brani più attesi di Sanremo 2026. L’artista siciliano è infatti tra gli autori della canzone portata in gara da Patty Pravo, confermando ancora una volta il peso della scuola autoriale isolana all’interno della kermesse canora più importante d’Italia.

Dal 24 al 28 febbraio, sotto la direzione artistica di Carlo Conti, il Festival si annuncia come un’edizione fortemente segnata dall’impronta siciliana, una presenza diffusa che attraversa il palco dell’Ariston ma anche il lavoro dietro le quinte, tra firme d’autore, arrangiamenti e collaborazioni di alto profilo.

Accanto a Caccamo, un altro nome di spicco della scrittura musicale isolana è Giuseppe Anastasi, palermitano, autore del brano di Arisa. Due penne diverse, ma unite dalla capacità di dialogare con alcune delle voci più iconiche della musica italiana, portando al Festival sensibilità, profondità e visione contemporanea.

Sul fronte degli artisti in gara, l’unica Big siciliana in competizione è Levante, nome d’arte di Claudia Lagona, originaria di Caltagirone. La cantautrice torna all’Ariston con un brano inedito che promette di fondere introspezione lirica e suggestioni mediterranee, rappresentando simbolicamente la Sicilia orientale all’interno della gara principale.

Pur non essendo nato nell’Isola, anche Dargen D’Amico porta con sé un forte legame con la Sicilia, in particolare con Filicudi, nelle Eolie, spesso richiamata nel suo immaginario artistico. Un rapporto che va oltre l’anagrafe e si traduce in identità culturale e linguistica.

È però la serata delle cover del 27 febbraio a trasformarsi in una vera celebrazione della Sicilia musicale, grazie a una serie di duetti che intrecciano generazioni, stili e territori. Tra i momenti più attesi, l’esibizione di Delia Buglisi, giovane artista catanese rivelazione di X Factor 2025, che salirà sul palco con Serena Brancale per reinterpretare “Bésame Mucho”, con la partecipazione di Gregory Porter. Un incontro internazionale che affonda le radici nel patrimonio musicale siciliano e nel solco tracciato da figure come Rosa Balistreri.

Spazio anche al ritorno sanremese di Giusy Ferreri, palermitana, che duetterà con Francesco Renga su “Ragazzo solo, ragazza sola” di Bowie/Mogol, mentre l’energia e la contaminazione sonora saranno affidate a Roy Paci, musicista siracusano, protagonista di “Baila Morena” insieme a Samurai Jay e Belén Rodríguez.

A completare il quadro, la voce soul di Mario Biondi, catanese, che interpreterà “Hit the Road Jack” con Alex Britti, riportando sul palco dell’Ariston uno degli artisti italiani più apprezzati anche all’estero.

In un cast che comprende nomi come Patty Pravo, Tommaso Paradiso, Ermal Meta, Raf, Michele Bravi, Fedez e Marco Masini, la Sicilia non punta sulla quantità, ma sulla qualità del contributo artistico. Tra scrittura, interpretazione e contaminazione musicale, l’Isola si conferma una fucina di talenti capace di incidere in modo profondo e trasversale sul Festival.

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