Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
MODICA CELEBRA IL VENTENNALE DI VIA D’AMELIO
16 Lug 2012 14:13
Modica Miete Culture, il grande contenitore di eventi estivi, vuole riflettere in occasione del ventennale della Strage di via d’Amelio, quel terribile 19 luglio 1992, a due mesi dalla Strage di Capaci, un nuovo attentato mafioso che fa tremare Palermo provocando la morte del giudice Paolo Borsellino e dei suoi cinque poliziotti di scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina ed Emanuela Loi, cui va il triste primato di prima donna poliziotto uccisa in servizio. Così giovedì alle ore 19, nel Chiostro di Palazzo San Domenico, sede del Municipio con due momenti proposti al pubblico di Modica. La testimonianze del Sostituto Procuratore di Palermo, Calogero Paci e dell’ex vice questore, Margherita Pluchino. Verrà raccontata la storia di Paolo Borsellino, la sua vicenda umana e professionale e la sua eredità di pensiero. Dell’amicizia che lo legava a Giovanni Falcone, del suo sentirsi predestinato, all’indomani della strage di Capaci, a seguire l’amico e collega in una imminente tragica fine per mano mafiosa. Questo momento sarà condotto dal giornalista, Matteo Durante. Seguirà lo spettacolo teatrale inedito “Ci posso offrire qualche cosa?”, scritto e diretto da Emanuela Giordano, con Claudia Gusmano e Laura Rovetti prodotto dall’Associazione Culturale Vento, diretta da Carlo Cartier, e inserito nel cartellone di Modica Miete Culture. “Si tratta di un atto unico, un racconto teatrale inedito e sorprendente, scritto da Emanuela Giordano che si rivolge ai giovani nati nel 1992, l’anno della strage. – spiega Cartier – Sul palco due giovani attrici che hanno già dimostrato con successo una capacità rara di sentirsi in scena, di entrare in simbiosi e di giocare di contrappunto, sviluppando ogni tessitura interpretativa, compresa l’ironia e la comicità che scaturiscono a volte in situazioni umane disperate”.
© Riproduzione riservata