Mobilità green e turismo sostenibile: la nuova pista ciclo-pedonale dell’Irminio prende forma

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Ragusa sta vivendo una fase di profonda trasformazione del proprio litorale con l’apertura di una nuova pista ciclo-pedonale sul versante della Riserva naturale dell’Irminio. L’opera, che si affianca al Lungomare Bisani, punta a coniugare mobilità sostenibile, tutela ambientale e fruizione intelligente del territorio, trasformando la Riserva da confine naturale a ponte tra città, mare e natura.

Il sindaco Peppe Cassì spiega che mentre il Lungomare Bisani permette di godere del mare in un contesto paesaggistico di grande qualità, la nuova pista ciclo-pedonale offrirà la possibilità di considerare la Riserva dell’Irminio non come un’area demarcata ma come un vero e proprio collegamento da vivere in maniera sostenibile. Il progetto, premiato dalla Regione Siciliana tra i progetti strategici per la valorizzazione delle aree naturali, prevede non solo il tracciato lungo la SP63 tra Marina di Ragusa e Donnalucata, ma anche la sistemazione dei percorsi interni alla Riserva, la riqualificazione di aree degradate, la rimozione di vecchi manufatti, l’installazione di pannelli informativi e la creazione di punti di accoglienza e servizi per i visitatori.

L’amministrazione comunale sottolinea come l’opera possa portare a molteplici vantaggi. La Riserva dell’Irminio sarà trasformata in un corridoio naturale fruibile e protetto, favorendo la mobilità green lungo la costa e collegando Ragusa, Scicli e Santa Croce Camerina. Pedoni e ciclisti potranno muoversi in sicurezza senza interferenze con il traffico veicolare, mentre l’incremento dell’attrattività cicloturistica può generare significative ricadute economiche e occupazionali.

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