Medici di famiglia in sciopero a Ragusa: sit-in davanti all’Asp contro burocrazia e carenze nella sanità territoriale il 31 luglio

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La protesta dei medici di famiglia arriva anche a Ragusa. Le sigle sindacali Fimmg, Fmt e Snami hanno confermato lo sciopero previsto per venerdì 31 luglio, una giornata di mobilitazione che vedrà la categoria scendere in piazza per denunciare una situazione ritenuta ormai insostenibile.

Il momento centrale della protesta sarà il sit-in di sensibilizzazione in piazza Igea, davanti alla sede della direzione generale dell’Asp di Ragusa, con inizio alle ore 10. Alle 10.30 è previsto un punto stampa durante il quale i rappresentanti dei medici illustreranno le ragioni della mobilitazione e faranno il punto sulle interlocuzioni avute con le istituzioni.

“La medicina generale non può più reggere senza risorse e strumenti adeguati”

Al centro della protesta ci sono le difficoltà quotidiane affrontate dai medici di famiglia: un aumento costante degli adempimenti burocratici, carichi di lavoro sempre più pesanti, carenza di personale, ritardi nei rinnovi contrattuali e una mancanza di investimenti strutturali nella medicina territoriale.

Secondo le organizzazioni sindacali, il medico di famiglia rappresenta il primo punto di riferimento per milioni di cittadini, ma oggi sarebbe costretto a operare in un sistema che non garantisce strumenti adeguati per rispondere alla crescente domanda di assistenza.

La richiesta è quella di un cambio di modello che rimetta al centro la sanità di prossimità, rafforzando il ruolo dei professionisti che ogni giorno garantiscono il primo livello di cura sul territorio.

A Ragusa il presidio davanti all’Asp per parlare direttamente ai cittadini

La scelta di piazza Igea non è casuale. Il sit-in davanti alla direzione generale dell’Asp vuole essere un segnale diretto alle istituzioni e alla cittadinanza.

I medici intendono spiegare pubblicamente le ragioni dello sciopero e raccontare le difficoltà che stanno vivendo negli ambulatori, tra richieste crescenti e risorse giudicate insufficienti.

Una protesta che punta a coinvolgere anche gli utenti del servizio sanitario, perché secondo i sindacati la crisi della medicina generale non riguarda soltanto i professionisti, ma rischia di avere conseguenze sulla qualità dell’assistenza offerta ai cittadini.

Le richieste dei medici: meno burocrazia e più investimenti

La piattaforma rivendicativa delle organizzazioni sindacali ruota attorno ad alcuni punti principali: riduzione degli obblighi amministrativi, maggiori risorse economiche, nuovi strumenti organizzativi e un rafforzamento degli organici.

I medici chiedono inoltre un riconoscimento concreto del ruolo della medicina generale all’interno del sistema sanitario pubblico, soprattutto in una fase storica caratterizzata dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle patologie croniche.

La conferenza dei sindaci

“La conferenza dei Sindaci ha incontrato in data 22 luglio u.s. le organizzazioni sindacali FIMMG-SNAMI-FMT in rappresentanza dei Medici di Medicina Generale. Giorno 31 luglio i Medici sciopereranno, dopo 30 anni dall’ultimo sciopero. I giorni di sciopero erano, inizialmente, due, il 30 e il 31 luglio e a seguito dell’incontro con i Sindaci, ritenuto importante e proficuo da ambo le parti, le organizzazioni sindacali hanno ridotto a un solo giorno, il 31 luglio, lo sciopero.

La conferenza dei Sindaci ritiene fondamentale il ruolo dei Medici di Medicina Generale e la riforma dell’assistenza territoriale (DM 77/2022) mostra evidenti lacune e problematiche che nella traduzione operativa debbono essere risolte per evitare ulteriori disagi e disservizi ai Cittadini. Disservizi che sfociano e si riversano poi nei pronto soccorso.

I Sindaci condividono le ragioni esposte dai Medici di Medicina Generale per realizzare una efficace presa in carico dei pazienti cronici che semplifichi i percorsi di cura a loro dedicati e nel contempo si realizzi una semplificazione delle procedure burocratiche che oggi sottraggono tempo alle cure da dedicare ai pazienti. Il sistema informatico deve essere efficace ed efficienti.  I Medici di Medicina Generale non possono essere ignorati ma devono essere coinvolti nelle scelte di attuazione del PNRR ed è improcrastinabile l’istituzione e l’operatività piena delle AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali).

I Sindaci hanno quindi convocato nuova conferenza per giorno 4 agosto alle ore 11,00 presso la sala giunta del Comune di Ragusa. Alla conferenza è stato convocato il direttore generale dell’ASP Giuseppe Drago e le organizzazioni sindacali dei Medici di Medicina Generale.”

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