L’estate dei fenicotteri negli Iblei: al Pantano Longarini un “asilo nido” da record con 574 pulcini

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L’estate oltre che fra mare, spiaggia e divertimento è da vivere anche nelle aree naturalistiche di cui è ricca l’area degli Iblei ed in particolare della costa sud-orientale dell’isola. Ecco perchè una passeggiata alternativa porta ai pantani Longarini e Cuba, preziose perle di biodiversità, luoghi di sosta per uccelli migratori, culle naturalistiche dove piccoli volatili vedono la luce e crescono nell’attesa di spiccare il volo verso nuove aree. I fenicotteri nati nello scorso mese di giugno stanno crescendo: gli scarni corpi si stanno vestendo di piumaggio e si avviano verso l’età adulta. Il pantano Longarini è diventato un “asilo nido” per questi volatili. Il 2026 conta la nascita di 574 fenicotteri nati dalle oltre 1.000 coppie che hanno, come ormai succede regolarmente dal 2021, colonizzato gli isolotti realizzati dalla fondazione al centro del Pantano Longarini. “I piccoli godono di ottima salute e sono già tutti abbastanza independenti. Hanno creato un ‘asilo nido’, un raggruppamento di cui, a turno, pochi adulti si prendono cura. Nonostante la giovane età, alcuni di loro iniziano già a prendere confidenza con le piccole ali! A fine estate, una volta che il piumino sarà stato sostituito da piume e penne, inizieranno le prove di volo vere e proprie – spiega il biologo Paolo Galasso nel sito web della Fondazione tedesca che ha creato la Riserva naturale con fondi privati – anche quest’anno, per il quinto anno consecutivo, una grande colonia di fenicotteri ha occupato la parte centrale del Pantano Longarini, nel cuore della nostra riserva naturale privata, proprio sugli isolotti realizzati appositamente per loro e per tante altre specie nel 2021. Quest’anno siamo arrivati ad oltre 1.000 nidi ed a più di 500 pulcini già nati e deambulanti. Un risultato unico ed un effetto collaterale del lavoro di un’altra riserva naturale, quella di Saline di Priolo, dove questa specie si è insediata iniziando a nidificare per la prima volta in Sicilia a partire dal 2015, per poi espandersi e colonizzare altri siti, come Longarini. Questo conferma – auspica Paolo Galasso – ancora una volta quanto sia importante realizzare una rete di aree umide protette che possano garantire siti sicuri per la nidificazione dell’avifauna contribuendo così alla crescita e all’espansione delle popolazioni siciliane”.

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