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“Via dei Ciliegi, 4” torna a vivere a Pedalino: Peppe Occhipinti ripropone la mostra dedicata al significato più profondo della casa
31 Lug 2026 15:03
Dopo aver emozionato il pubblico con la sua prima esposizione personale, Via dei Ciliegi, 4 torna a riaprire le sue porte. Da sabato 1 agosto, la mostra fotografica del videomaker e fotografo ibleo Peppe Occhipinti sarà ospitata a Pedalino nell’ambito della terza edizione di PedalArt, manifestazione organizzata da Concept Groove e dedicata quest’anno al tema “Radici, identità e contaminazione”.
Un ritorno che non nasce dalla volontà di riproporre semplicemente un progetto già conosciuto, ma dalla consapevolezza che il messaggio racchiuso in Via dei Ciliegi, 4 continua a dialogare con il presente. «All’inizio non ero del tutto convinto – racconta Occhipinti –. Era passato del tempo e non volevo avere la sensazione di ripetermi. Poi mi hanno raccontato il tema di questa edizione e ho capito che questa mostra parla proprio di ciò che ci lega alle nostre origini, alla memoria e a quella casa che continuiamo a portare dentro».
Le radici sono infatti il filo conduttore dell’intero progetto. Non solo come luogo fisico, ma come insieme di persone, gesti e ricordi che costruiscono l’identità di ciascuno. Via dei Ciliegi, 4 è il nome di una strada che, probabilmente, non comparirà mai sulle mappe, ma che per l’autore rappresenta semplicemente casa. È uno spazio della memoria dove riaffiorano profumi, emozioni e immagini dell’infanzia.
La mostra nasce proprio da quei ricordi. Diciotto fotografie raccontano la nonna Giovanna mentre prepara il pane e le tradizionali impanate, gesti quotidiani osservati da Peppe fin da bambino e diventati oggi simbolo di un patrimonio affettivo da custodire. Ogni scatto restituisce il valore delle piccole cose, della convivialità, del tempo condiviso e di quella dimensione domestica che continua a vivere dentro ognuno di noi.
Anche questa nuova edizione mantiene l’impostazione immersiva che aveva caratterizzato l’esordio. Non si tratta soltanto di una raccolta di fotografie, ma di un percorso sensoriale in cui immagini, suoni e parole convivono per accompagnare il visitatore in un viaggio personale dentro il proprio concetto di casa.
Accanto alle fotografie torna la voce dell’attore e autore Giovanni Arezzo, che ripropone il testo originale scritto per la prima edizione, mentre tra le novità di Pedalino entra a far parte del progetto anche Carlo Corallo, autore di un testo inedito realizzato appositamente per questa nuova tappa espositiva, offrendo uno sguardo diverso che si intreccia con il racconto costruito da Occhipinti.
«Per alcuni sarà un ritorno, quasi come rientrare in una casa già conosciuta. Per altri sarà la prima volta, una porta aperta su una storia ancora da scoprire», spiega l’autore, invitando il pubblico a vivere nuovamente questa esperienza.
La comunicazione della mostra è accompagnata dalle fotografie realizzate da Chiara Marchese, mentre PedalArt diventa così l’occasione per dare nuova vita a un progetto che, a distanza di oltre un anno dalla sua nascita, continua a parlare di memoria, appartenenza e identità attraverso il linguaggio universale delle immagini.
L’appuntamento è per sabato 1 agosto 2026 a Pedalino, dove Via dei Ciliegi, 4 tornerà ad aprire simbolicamente la porta di quella casa che, in fondo, ognuno custodisce dentro di sé.



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