La storia della Serie B di calcio - Ragusa Oggi

La storia della Serie B di calcio


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La storia della Serie B di calcio
calcio
10 maggio 2020 14:24

Con questo articolo vogliamo brevemente ripercorrere la storia della Serie B italiana, per quanto riguarda il campionato di calcio.

Oggi la Serie B, è ufficialmente nota come SerieBKT per ragioni di sponsorizzazione ed è il secondo livello del campionato, gestito direttamente dalla stella Lega Nazionale Professionisti B.

Quest’anno si svolge l’88 edizione a girone unico del campionato alla quale sono iscritte 20 squadre di club che provengono da Nord, Centro e Sud Italia.

Queste sono: Ascoli, Benevento, Chievo Verona, Cittadella, Cosenza, Cremonese, Crotone, Empoli, Frosinone, Juve Stabia, Livorno, Perugia, Pescara, Pisa, Pordenone, Salernitana, Spezia, Trapani, Venezia, Virtus Entella

Le squadre si affrontano in un girone all’italiana con andata e ritorno, e al termine della stagione regolare le prime due vengono promosse in Serie A mentre la terza promozione sarà decisa tramite i playoff che coinvolgono le società piazzate dalla 3 al 8 posizione.

Nel caso però che la terza accumuli un vantaggio superiore ai 14 punti dalla quarta, otterà automaticamente la promozione e i playoff non saranno disputati.

Per le retrocessioni invece le ultime 3 retrocedono, mentre  la 17esima e la 16esima hanno la possibilità di rimanere in Serie B aggiudicandosi i playout nelle quali si affronteranno.

I primi campionati italiani di calcio erano estremamente elitari e composti da un esiguo numero di squadre. Risale al 1904 che il torneo si allargò con la creazione di una Seconda Categoria dove giocavano le riserve delle società appartenenti alla Prima Categoria e quei nuovi club che si erano appena affiliati alla Federazione.

Per le provinciali non era sufficiente battere le riserve delle squadre metropolitane vincendo il campionato, ma addirittura dovevano dimostrare ad una Commissione Tecnica Federale di aver acquisito un tasso tecnico calcistico sufficiente per mettersi alla prova contro i club più blasonati., in una sorta di spareggio.

Lo status-quo della federazione entrò in crisi quando un dirigente federale scrisse nel febbraio del 1912, tramite le pagine della Gazzetta dello Sport che non esisteva ricambio tra la Prima e la Seconda. Quindi era inutile sobbarcarsi le spese di una stagione per vedere vanificati i sogni di gloria, con una sconfitta durante il cosiddetto spareggio, proponendo così un modello che si basava su promozioni e retrocessioni.

La sua protesta ottenne i risultati sperati e venne accettata. La Seconda Categoria divenne il nuovo campionato di Promozione e le squadre riserva furono trasferite in una nuova competizione.

Attraverso il Progetto Pozzo, nel 1921 la Serie B subì una prima fase di istituzionalizzazione, dividendo le squadre del Nord e del Sud in 4 competizioni (due per macroaree). Le squadre partecipanti erano varie così esisteva un ulteriore divisione per gironi.

La riforma epocale però avvenne grazie al gerarca fascista Leandro Arpinati che nel 1928 stabilì la creazione di un’unica Serie B a livello nazionale.

La prima edizione vide iscritte 18 squadre e rimase alterato fino al 1933.

Con lo scoppio della seconda guerra mondiale i campionati subirono uno stop e solo nel 1948-1949 la FIGC creò nuovamente un girone unico a 22 squadre.

La squadra che ha vinto più volte la Serie B è il Genoa con 6 successi seguita da Atalante e Palermo entrambe con 5.

 


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