La schiusa del nido di Sampieri. Le tartarughine hanno raggiunto il mare nella notte

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

A dare notizia della schiusa la stessa Salva Caravello, via social. La stessa volontaria del WWF che da qualche anno affianca Oleana Prato nel progetto di salvaguardia e che ha assistito alla nascita delle prime tartarughe caretta-caretta nella spiaggia del litorale sciclitano. Nascita avvenuta nella spiaggia di Sampieri dove poco meno di due mesi fa la madre, lasciando per poco tempo il mare, ha depositato le uova in un nido che dapprima è apparso a rischio è che, successivamente e debitamente, è stato spostato verso una delle dune del litorale della borgata sciclitana.

Le tartarughine, una dopo l’altra, hanno raggiunto l’acqua superando il corridoio di sabbia che delimitava il percorso in vista della schiusa. Gioia e curiosità fra le persone che hanno assistito al lieto evento, molte delle quale si erano premurate di fare da custodi alla sicurezza del nido. Attesa, sempre nel litorale sciclitano, un’altra schiusa di un nido che è stato “creato” di recente dalla mamma tartaruga caretta-caretta. E’ quello che si trova nella spiaggia del lido Palo Bianco, sul vicino versante est di Donnalucata, dove nella sabbia calda e pulita l’animale di recente ha depositato le proprie uova. Vista la tardiva deposizione si ipotizza la nascita delle tartarughe nei primi giorni del prossimo mese di ottobre. Sarà, si presume, l’ultima sciusa della stagione in ordine di tempo, almeno nel territorio sciclitano, delle uova custodite nel nido. Quest’anno il fenomeno ha fatto registrare una drastica riduzione e non si esclude che i postumi del ciclone Harry dello scorso inverno abbiano compromesso le nidificazioni.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it