Scicli ricorda il giudice Santiapichi: critici da mezza Europa

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Ha presieduto alcuni dei processi più difficili della storia repubblicana, da quello per l’attentato a Giovanni Paolo II al Moro-bis. A cento anni dalla nascita, Scicli dedica al giudice Severino Santiapichi (1926-2016), già presidente della Prima Corte d’Assise di Roma, due giornate di studio che porteranno in città critici e studiosi da mezza Europa.

Il 2 e 3 ottobre Scicli ospiterà infatti il convegno annuale dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari (AICL), l’organizzazione con sede a Parigi presieduta dalla scrittrice Neria De Giovanni, che ogni anno sceglie una città diversa e un tema di rilievo della letteratura mondiale. Quest’anno il tema è “Letteratura e giustizia”, scelto proprio in coincidenza con il centenario del magistrato. L’iniziativa è stata voluta dall’amministrazione comunale.

Venerdì 2 ottobre: aula consiliare e Palazzo Spadaro

Si comincia venerdì alle 10 nell’aula consiliare, con i saluti del sindaco Mario Marino e la prolusione dedicata al centenario di Santiapichi. Fino alle 13.30 interverranno lo spagnolo Angel Basanta, sull’opera di Gonzalo Torrente Ballester sotto la censura franchista; Corrado Monaca, con una relazione che lega via Fani a Scicli nel segno di Leonardo Sciascia e dello stesso Santiapichi; il romeno Stefan Damian, su “La Giustizia sulla scacchiera”; e lo spagnolo Fernando Valls, sulla censura di ieri e di oggi. Presiede Neria De Giovanni.

Nel pomeriggio, dalle 16.30 alle 20, ci si sposta a Palazzo Spadaro. Parleranno Pierfranco Bruni, su “Il processo” di Franz Kafka; Lucia Trombadore, con alcune riflessioni sul “Giudice Gentiluomo”; il romeno Tudorel Radu, sul primo romanzo di giustizia personale della letteratura romena; Antonio Casu, sul rapporto tra letteratura e giustizia dal mondo classico a oggi; e Anna Santoliquido, con i ricordi personali e pubblici di Aldo Moro a Bari. Presiede Stefan Damian, vicepresidente dell’AICL.

Sabato 3 ottobre al MACc

La terza sessione si terrà sabato dalle 10 alle 13.30 al Museo d’arte contemporanea del Carmine. In programma il francese Jean-Pierre Castellani, su André Gide e la giustizia; Flora Salveti, sul caso vero e letterario di Diane Forley raccontato dall’irlandese Colum McCann; lo spagnolo Francisco Morales Lomas, sull’esilio interiore di Vicente Aleixandre; Antonio Maria Masia, che accosterà Dante Alighieri, Antonio Gramsci ed Enzo Tortora; Monica Tronci, su Eleonora d’Arborea, giudicessa medievale della Sardegna, e la sua scrittura giuridica; e la stessa Neria De Giovanni, con un romanzo poco noto di Grazia Deledda, “La Giustizia”, del 1899. Presiede Angel Basanta, vicepresidente dell’AICL.

Due giorni in cui la letteratura diventa uno strumento per interrogarsi sulla giustizia, sulla censura e sulla memoria, con Scicli al centro di un dialogo internazionale e nel ricordo di un magistrato che ha attraversato alcune delle pagine più delicate della storia d’Italia.

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