Villa Scribano riapre al pubblico dopo trent’anni: a Ragusa nasce CASAPROSPERA

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI
Il 18 settembre inaugura il nuovo centro culturale per le arti fondato e diretto da Marta Seminerio. La prima mostra è dedicata all’artista Federico Gargaglione
Dopo oltre trent’anni trascorsi in una condizione di sospensione, Villa Scribano si prepara ad aprire le proprie porte al pubblico. Accadrà venerdì 18 settembre, quando negli spazi della villa, immersa nel paesaggio rurale degli Iblei, inaugurerà CASAPROSPERA, centro culturale per le arti fondato e diretto da Marta Seminerio. Un progetto che nasce dall’intreccio tra arte contemporanea, natura, ricerca e la storia di un luogo familiare che, per la prima volta, viene restituito a una dimensione pubblica.
La villa appartiene alla storia della famiglia Seminerio da oltre trent’anni. Per lungo tempo è rimasta in attesa di un nuovo destino, fino a quando Marta Seminerio ha iniziato a immaginare un futuro capace di conservarne la memoria senza trasformarla in un elemento statico. Da questa esigenza è nato CASAPROSPERA, concepito per fare di Villa Scribano non soltanto un luogo da recuperare, ma uno spazio aperto alla produzione culturale e all’incontro.
L’idea del centro ha preso una prima forma nella tesi specialistica in Arti Visive e Studi Curatoriali alla NABA di Milano, dove Seminerio ha sviluppato una riflessione sulla residenza artistica come esperienza di permanenza. Vivere e lavorare a stretto contatto con un territorio, seguirne i ritmi, attraversarne le stagioni e lasciare che il paesaggio partecipi al processo creativo sono alcuni degli elementi alla base del progetto. La campagna iblea, dunque, non è una semplice cornice, ma una componente essenziale dell’esperienza che CASAPROSPERA vuole costruire.
Villa Scribano si trova in un contesto caratterizzato da spazi aperti, vegetazione, architetture appartenenti a epoche diverse e una cavità rupestre destinata a diventare uno degli elementi centrali del nuovo centro culturale. Pensata come principale spazio espositivo, la grotta rappresenta anche la parte più antica del complesso. Durante il recupero, il confronto con la Soprintendenza ne ha ricondotto l’origine a una necropoli del V secolo.
È proprio nel rapporto tra il contemporaneo e ciò che esiste già che si trova uno dei principi di CASAPROSPERA. L’obiettivo non è cancellare le tracce del passato né trasformarle in una scenografia, ma farle dialogare con le nuove esperienze artistiche. La stessa impostazione ha guidato il recupero della villa, mantenendo al centro le pareti in pietra, gli spazi della grotta, le stanze e gli ambienti esterni, insieme alle testimonianze degli usi precedenti.
Il percorso che ha portato all’apertura è stato tutt’altro che semplice. Quasi tre anni fa è iniziato il cantiere per il recupero di Villa Scribano, reso possibile dai fondi del PNRR – Missione 1, Componente 3, Investimento 2.2, dedicata alla protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale. Da allora il progetto ha dovuto attraversare autorizzazioni, lavori, procedure amministrative, varianti, scadenze e imprevisti che hanno messo alla prova la possibilità di arrivare all’inaugurazione.
Le difficoltà incontrate a Villa Scribano si inseriscono in un quadro regionale più ampio. Nel febbraio 2026, durante una discussione all’Assemblea Regionale Siciliana sull’attuazione della stessa misura PNRR, venivano riferiti 445 progetti approvati, 309 attivi e 129 già interessati da provvedimenti di revoca. Tra le criticità richiamate figuravano le procedure, le integrazioni documentali, le varianti e la gestione amministrativa degli interventi.
Per CASAPROSPERA, il superamento di questa fase rappresenta quindi un passaggio decisivo. Ma il cantiere, per quanto importante, è soltanto il punto di partenza di un progetto pensato per evolversi nel tempo.
Dal 18 settembre il centro inizierà a costruire la propria dimensione pubblica attraverso mostre, residenze artistiche, ricerca, incontri, pubblicazioni e pratiche interdisciplinari. A queste attività si affiancherà il caffè letterario, pensato come uno spazio quotidiano di lettura, permanenza e relazione, capace di estendere la vita della villa anche oltre gli appuntamenti espositivi.
CASAPROSPERA non nasce come una struttura da completare una volta per tutte. La sua identità sarà definita anche dalle persone che la attraverseranno: artisti, ricercatori, curatori, abitanti e visitatori. Un luogo che potrà modificarsi attraverso le esperienze, le domande e i progetti che nel tempo troveranno spazio al suo interno.
A inaugurare questa nuova fase sarà Federico Gargaglione, protagonista della prima mostra del centro, dal titolo “What would be there? that is what’s available to you”, a cura di Marta Seminerio. L’esposizione sarà visitabile fino al 22 novembre 2026.
La ricerca di Gargaglione si sviluppa tra fotografia, video, scrittura e materia, concentrandosi su temi come la fragilità, l’impermanenza e il rapporto tra immagini e mondo fisico. Pur partendo dalla fotografia, l’artista lavora per superare la distanza che tradizionalmente separa l’immagine dal suo oggetto, lasciando convivere materiali quotidiani e organici, testi e fotografie in composizioni spesso precarie. La natura non è soltanto un soggetto, ma parte integrante del processo creativo.
Una pratica che incontra in modo diretto la storia e la fisicità di Villa Scribano. La mostra è infatti pensata in relazione agli spazi del centro e rappresenta il primo intervento artistico all’interno di un luogo che, fin dalla sua concezione, vuole mettere in discussione le proprie forme e i propri confini.
L’apertura di CASAPROSPERA segna così un nuovo capitolo per Villa Scribano. Dopo decenni di attesa e quasi tre anni di lavori, la villa si apre per la prima volta al pubblico, non per ripristinare semplicemente ciò che era, ma per diventare un luogo di produzione culturale, incontro e trasformazione.
L’appuntamento è per venerdì 18 settembre, dalle 17 alle 21, negli spazi di CASAPROSPERA, in Strada Vicinale 210, a Ragusa.
*CASAPROSPERA*
Str. Vicinale 210 snc, Ragusa
*Opening*
Venerdì 18 settembre 2026
17.00–21.00
*Federico Gargaglione*
“What would be there? that is what’s available to you”
A cura di Marta Seminerio
18 settembre — 22 novembre 2026
[image: image.png]
[image: image.png]

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it