Massimo Giannini a Ragusa con “La sciamana”: il potere, le Destre e le ombre sulla democrazia

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Ragusa – Un confronto sul potere, sulle sue trasformazioni e sui rischi che possono compromettere gli equilibri democratici. Sabato 12 settembre, il Viale delle Madri Costituenti dei Giardini Iblei ha fatto da cornice alla presentazione de La sciamana, l’ultimo libro di Massimo Giannini, ospite della Scuola dei Beni Comuni nell’ambito degli appuntamenti formativi del 2026.

Un luogo evocativo, dedicato alle donne che hanno contribuito alla nascita della Costituzione italiana, ha accolto una riflessione che ha attraversato la politica nazionale e internazionale, soffermandosi sulle dinamiche del potere, sulle sue ombre e sulle derive che possono mettere in discussione i principi democratici.

A discutere con l’autore sono stati Bruno Giordano e Fabio Antoci, protagonisti insieme a Giannini di un incontro che ha portato al centro dell’attenzione i temi affrontati nel libro, a partire dal ritratto di Giorgia Meloni e dal ruolo che la presidente del Consiglio occupa nel panorama politico italiano.

Non soltanto un ritratto di Giorgia Meloni

Al centro della presentazione c’è stato La sciamana, un volume che, attraverso la figura di Giorgia Meloni, propone una lettura più ampia dei fenomeni politici contemporanei.

Il libro non si limita infatti a raccontare una protagonista della politica italiana, ma si inserisce in una riflessione sulle destre, sulle loro strategie e sulle connessioni internazionali che contribuiscono a definire una nuova visione della società.

È proprio questo uno degli elementi che hanno reso particolarmente significativo il confronto ai Giardini Iblei: la possibilità di partire dalla politica italiana per allargare lo sguardo a dinamiche che attraversano diversi Paesi e che riguardano il modo in cui il potere viene conquistato, esercitato e consolidato.

Dentro le pagine de La sciamana, infatti, si sviluppa una lettura delle concatenazioni internazionali delle destre, delle influenze che ne accompagnano l’affermazione e delle visioni di società che queste forze politiche cercano di affermare.

Un quadro che chiama in causa non soltanto le scelte dei singoli governi, ma anche i rapporti tra politica, consenso, ideologie e istituzioni.

Le ombre del potere e i rischi per la democrazia

La riflessione proposta da Giannini ha toccato anche un tema particolarmente delicato: le influenze che possono compromettere la democrazia e i principi della Costituzione.

Il confronto ha offerto l’occasione per interrogarsi sulle trasformazioni del potere politico e sulle conseguenze che determinate derive possono produrre all’interno delle società democratiche.

La Costituzione italiana, richiamata anche attraverso il luogo scelto per l’incontro, è diventata così un riferimento importante di una discussione che non si è fermata alla cronaca politica, ma ha cercato di guardare alle dinamiche più profonde che caratterizzano il presente.

La Scuola dei Beni Comuni e gli appuntamenti formativi

La presentazione del libro di Massimo Giannini si è inserita nel programma degli appuntamenti formativi organizzati dalla Scuola dei Beni Comuni per il 2026.

L’iniziativa ha confermato la volontà di proporre occasioni di confronto su temi di interesse pubblico, attraverso la presenza di autori e protagonisti del dibattito culturale e politico.

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