ASP di Ragusa: incarichi e proroghe, due pesi e due misure? Figli e figliastri?

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Circa 700 incarichi per la dirigenza sanitaria, proroghe invece dei rinnovi per 119 professionisti del comparto. È il paradosso che emerge all’Asp di Ragusa, dove due percorsi sembrano viaggiare a velocità diverse. E la domanda è inevitabile: si stanno creando figli e figliastri?

A decidere non sono soltanto numeri e delibere. Dietro gli incarichi ci sono professionisti che ogni giorno garantiscono il funzionamento dei servizi sanitari, assumono responsabilità, coordinano attività e mettono a disposizione competenze costruite negli anni.

Eppure, mentre l’Asp procede con la definizione degli incarichi destinati alla dirigenza sanitaria (ben 700 figure), per 119 titolari di incarichi di funzione organizzativa e professionale del comparto, arrivati a scadenza il 31 agosto, è arrivata una semplice proroga fino al 31 dicembre. Una soluzione temporanea che apre più di un interrogativo. Perché non il rinnovo? Quali sono le ragioni giuridiche e organizzative della scelta? E soprattutto, cosa accadrà dopo il 31 dicembre?

Il problema non è contrapporre dirigenti e comparto. Una sanità efficiente ha bisogno di entrambi. Il punto è capire perché, a fronte di un importante lavoro di riorganizzazione della dirigenza, per una parte consistente del personale che opera quotidianamente nei servizi si scelga invece di rinviare le decisioni.

La precarietà degli incarichi rischia infatti di trasformarsi in incertezza organizzativa. E quando si parla di sanità, l’organizzazione non è una questione astratta: riguarda direttamente la qualità e la continuità dei servizi. Restano inoltre da definire la nuova mappatura degli incarichi di funzione organizzativa, le nuove pesature e diversi regolamenti aziendali sui quali, secondo quanto denuncia il sindacato, il confronto avviato negli anni non ha ancora portato a una conclusione.

La domanda, dunque, è semplice: se si investe sulla struttura della dirigenza, perché non dare altrettanta chiarezza al personale del comparto? E ancora: quale modello organizzativo ha in mente l’Asp per il futuro?

Su questa vicenda interviene ora la Cisl Fp Ragusa Siracusa, che ha chiesto una convocazione urgente della direzione aziendale. Il sindacato contesta la scelta della proroga e chiede di conoscere i riferimenti contrattuali e giuridici che l’hanno determinata, oltre agli effetti sul trattamento dei lavoratori.

«La scadenza del 31 agosto era ampiamente risaputa e da tempo avevamo richiamato l’attenzione dell’azienda sulla necessità di affrontare la questione per tempo», afferma il segretario generale Mauro Bonarrigo.

La Cisl Fp chiede inoltre di arrivare alla definizione della nuova mappatura e delle pesature degli incarichi, ribadendo la disponibilità al confronto. Adesso tocca all’Asp spiegare le ragioni delle proprie scelte.

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