Il ragusano Renato Meli coordinatore dell’Osservatorio socio-politico dell’ ufficio regionale della Conferenza episcopale siciliana

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Il sociologo ragusano Renato Meli è stato nominato coordinatore dell’Osservatorio socio-politico, nato in seno alla Commissione dell’Ufficio regionale per i Problemi Sociali, il Lavoro, la Giustizia, la Pace e la Salvaguardia del Creato della Conferenza episcopale siciliana. L’Osservatorio è stato costi-tuito la scorsa settimana a Enna e si pone come “think tank”, come “fucina di pensiero” e di analisi del mondo cattolico su temi sociali, politici, economici alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa, teso all’elaborazione di proposte concrete per la soluzione di criticità e problemi individuati sul terri-torio regionale. Risulta composto da un rappresentante per Diocesi nominato dal vescovo, da un rappresentante della Consulta regionale per le Aggregazioni laicali e da uno del Progetto Policoro.

Meli, che è direttore dell’ufficio di Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Ragusa, si è già messo all’opera con i componenti dell’Osservatorio, affiancato dal segretario Salvo Emanuele Leot-ta, animatore senior del Progetto Policoro della Diocesi di Acireale. Quattro le aree di lavoro indivi-duate: economica, politica, sociale, della custodia del Creato.

A una prima fase di osservazione, di ascolto dei territori e di discernimento su dati esistenti, anche mediante la condivisione in rete di informazioni già raccolte dalle Diocesi nelle realtà delle varie comunità, l’Osservatorio farà seguire una fase di esposizione dei dati e di report alla Conferenza Episcopale Siciliana e di proposta su vari temi ed istanze sociali.

Il vescovo delegato dalla C.E.Si., monsignor Giuseppe Marciante, ha introdotto e presieduto i lavori di costituzione, augurando ai componenti «di essere la sentinelle nella notte» e ha posto l’attenzione su problemi e temi specifici, quali la desertificazione demografica, l’emigrazione (specie dei giovani), la crescente denatalità. I lavori, stimolati dall’Equipe dell’ufficio regionale CESi per i Problemi sociali e il Lavoro, diretto da don Sergio Siracusano, sono poi proseguiti con un confronto su rego-lamento, natura, funzioni e obiettivi dell’Osservatorio.

«A motivo delle diffuse difficoltà socio-economiche, acuite dall’emergenza sanitaria, dal mondo cattolico sono avvertite come pressanti – si legge nel primo documento diffuso dall’Osservatorio – le esigenze di essere presenti in maniera unitaria ed efficace in campo sociale e culturale; di contribuire con competenze alla creazione di un nuovo pensiero socio-politico ancorato ai principi della Dottrina Sociale della Chiesa; di elaborare progetti concreti e di provare ad avviare processi virtuosi in termini ri-costruzione del legame sociale, di benessere collettivo, di occupazione».

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