È morta a soli quattro anni, a Palermo, per una sospetta difterite, una malattia che in Italia è ormai rarissima e che non causava una vittima da oltre trent’anni. La bambina, Anna Rosa, non era stata vaccinata. La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso e verificare […]
Gli studenti di Comiso protagonisti al Teatro Naselli per riflettere sulla Giornata della Memoria
28 Gen 2026 11:05
Non una semplice commemorazione, ma un’esperienza viva, condivisa e profondamente formativa. Ieri mattina, al Teatro Naselli, la Giornata della Memoria si è trasformata in un racconto collettivo fatto di parole, gesti ed emozioni, con i giovani al centro della scena.
Protagonisti assoluti dell’iniziativa sono stati gli studenti di tutti gli Istituti Comprensivi della città – Verga, Bufalino e Pirandello – insieme all’Istituto Superiore Carducci, riuniti in un unico, intenso percorso di riflessione. Attraverso performance teatrali, video, letture e canti, i ragazzi hanno saputo restituire al pubblico pensieri profondi e autentici, capaci di andare oltre la dimensione scolastica per toccare le coscienze.
Sul palco del Naselli, la memoria non è apparsa come un esercizio retorico o un dovere formale, ma come responsabilità del presente e impegno verso il futuro. Ogni intervento ha contribuito a costruire un messaggio chiaro: ricordare significa scegliere di non essere indifferenti.
Particolarmente apprezzati gli interventi dell’autrice Marinella Tummino, che ha offerto una riflessione intensa e carica di significato, e dell’attrice Lella Lombardo, i cui monologhi hanno dato voce alle emozioni più profonde, coinvolgendo e interrogando l’intera platea.
Un ringraziamento sentito è stato rivolto anche ai docenti, che con passione e dedizione accompagnano quotidianamente gli studenti in percorsi di crescita, consapevolezza e cittadinanza attiva. Ma il grazie più grande è andato ai ragazzi, capaci di dimostrare maturità, sensibilità e uno sguardo attento sul mondo.
Quella vissuta ieri a Comiso è stata un’esperienza che difficilmente verrà dimenticata. Un momento che resterà nel cuore di chi c’era, perché la memoria, quando è viva e condivisa, diventa educazione al rispetto, alla responsabilità e all’umanità.
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