Gli occhi del mondo sugli aeroporti di Catania e Comiso: arriva anche una delegazione cinese

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Si concluderanno il 12 ottobre le visite delle delegazioni dei gruppi ammessi alla seconda fase della procedura di privatizzazione della Sac, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso.

Le visite hanno preso il via nell’ultima settimana di settembre, hanno avuto uno stop non previsto durante i giorni dell’eruzione dell’Etna e stanno andando avanti in questi giorni. Tra i dieci gruppi ammessi alla seconda fase ci sono fondi internazionali e società che gestiscono aeroporti in Italia e all’estero. La prima fase, con la presentazione delle offerte e la verifica della documentazione, si era conclusa nel luglio scorso:

Le società ammesse alla seconda fase sono: Corporation America Arirports S.A., Rpyal Schiphpol Group, Mundys Spa, Adani Airport Holdings Limited, Save Spa, “I Aeroporti Spa, Mag Overseas Investment Ltd, Oman Airports management Company, Macquarie European Infrastructure Fund, Vinci Airports s.a.s.

In questi giorni è arrivata a Comiso anche una delegazione cinese. A conclusione di questa fase i gruppi dovranno presentare delle offerte, che saranno visionate dagli advisor incaricati di gestire la delicata fase della privatizzazione. Ne saranno selezionate cinque, sulla base dell’offerta economica

La Sac dovrà cedere una parte delle quote societarie, con una percentuale che va dal 51 al 61 per cento. L’obiettivo è di individuare un partner industriale che possa sostenere lo sviluppo dei due aeroporti, accrescerne la competitività intervenendo nelle attuali criticità per rafforzare e rendere più competitivo il polo aeroportuale della Sicilia orientale.

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