Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
FERRAGOSTO: QUANDO CI SI DEVE ANCHE RIMBOCCARE LE MANICHE…
15 Ago 2013 04:21
Tutti diciamo che bisogna rimboccarsi le maniche, che bisogno cooperare, che occorre essere uniti e guardare ai bisogni degli altri per suoperare la crisi. Poi ognuno fa ciò che gli pare con una sorta di egoismo più o meno esteso. E così per qualche settimana di ferie giustificando il tutto con il fatto che non ci sono clienti (o pazienti) tutti chiudono e se ne vanno al mare a far diventare invivibili i luoghi di villeggiatura perchè tutti ci vanno nello stesso periodo, tutti assieme ed invivibili anche le città semideserte.
Le città si spopolano, i negozi chiudono, chi ha bisogno , chi non può permettersi una vacanza al mare o in campagna o in montagna sta…fresco. Per trovare una farmacia (che in verità fanno i turni), un panificio, una bottega qualsiasi deve girare tutti i quartieri per comprare un panino, i medicinali, per curarsi, il giornale, un gelato.
Ma ci sono persone, commercianti, servizi, esercizi che non chiudono che avendo più persone addette fanno i turni, metà vanno in vacanza, in ferie, a riposo estivo una settimana e l’altra metà in un’altra settimana. Il quartiere, la zona, la piccolissima città viene “servita” egualmente tutti i giorni, tutte le settimane ciò che significa anchre svolgere un ruolo sociale rilevante ed importante.
Citiamno due episodi a Ragusa; una farmacia ed una edicola hanno assegnato i turni ai dipendenti e così i medicinali ed i giornasli possono essere acquistati tranquillamente senza fare chilometri e chilometri per andare a cercarne un esercizio aperto.
Qualcuno ha addirittura inserito un banner su organi di informazione con la scritta “Siamo aperti non andiamo in ferie” inserendo persino gli orari di apertura.
A questi lavoratori (anche con la laurea) occorre essere grati perchè ti aiutano a non soffrire, a superare i tuoi piccoli-grandi problemi con facilità a dare una mano per vincere la crisi con il loro contributo si serietà ma anche di lavoro e di piccoli sacrifici. A loro dobbiamo dire GRAZIE!
Se tutti facessimo così… Ah dimenticavo “Ragusa Oggi” ha fatto così!!!
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