Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
Spiagge libere: il PD in piazza a Marina di Ragusa. “No alla privatizzazione, pronti anche a una consultazione popolare”
03 Mag 2026 23:19
Si accende il dibattito sul futuro del litorale a Marina di Ragusa, dove oggi il Partito Democratico è sceso in piazza con un presidio in Piazza Torre per sostenere la raccolta firme a difesa delle spiagge libere e sensibilizzare cittadini e turisti sul tema.
L’iniziativa, che ha registrato una buona partecipazione, si inserisce nella campagna promossa dai dem contro il rischio di una progressiva privatizzazione del litorale. Al centro della mobilitazione, la proposta di regolamento presentata dal partito, che punta a evitare il rilascio di nuove concessioni demaniali, sia provvisorie che definitive, mantenendo l’attuale equilibrio tra spiagge libere e aree attrezzate.
Secondo quanto denunciato dal Partito Democratico, l’amministrazione comunale starebbe proponendo al Consiglio una modifica che comporterebbe la sottrazione di ulteriori 1300 metri quadrati alla libera fruizione. Il meccanismo previsto sarebbe quello di concessioni singole inferiori ai 500 metri quadrati, distanziate tra loro di almeno 30 metri. “Un’impostazione che appare costruita su misura e che rischia di aprire un precedente pericoloso”, sottolineano i promotori del presidio.
A rafforzare le preoccupazioni, viene citata anche una richiesta già in istruttoria: si tratta di un’istanza di concessione demaniale marittima, ai sensi dell’articolo 36 del codice della navigazione, per una superficie di 463 metri quadrati nella spiaggia antistante il ristorante Quattro Quarti. Una richiesta che, con l’attuale Piano di utilizzo del demanio marittimo approvato nel 2022, non troverebbe accoglimento, ma che potrebbe invece rientrare nei nuovi parametri proposti dalla giunta.
“Si aprirebbe così un varco evidente – evidenzia il PD – perché quella richiesta rientra perfettamente nei criteri indicati dall’amministrazione, sia per dimensioni sia per distanza dalle concessioni esistenti”.
Il partito ribadisce quindi la propria contrarietà a qualsiasi ampliamento delle concessioni oltre quelle già storicamente presenti lungo la costa di Marina di Ragusa, ritenendo che l’assetto attuale rappresenti un equilibrio adeguato tra accesso pubblico e servizi turistici.
Durante il presidio sono state raccolte numerose firme, segnale di un’attenzione crescente sul tema da parte della cittadinanza. E il Partito Democratico alza il livello dello scontro politico: “Se l’amministrazione dovesse procedere con atti concreti o con una variante al piano spiagge – affermano – siamo pronti a promuovere una consultazione popolare per dare voce ai cittadini”.
Infine, la posizione si fa netta anche sul piano politico: “Si tratta di una scelta dirimente. Non potremo avviare alcun confronto in vista delle prossime elezioni comunali con forze che sosterranno la privatizzazione delle spiagge o che bocceranno la nostra proposta. È una linea di coerenza e tutela dell’interesse generale non negoziabile”.
Il tema delle spiagge libere, dunque, si conferma centrale nel dibattito pubblico cittadino, destinato a segnare anche i prossimi equilibri politici a Ragusa.


© Riproduzione riservata