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Digiuno e carità per sentirsi più vicini ad Allah: iniziato da ieri il ramadan per la comunità islamica
23 Mar 2023 10:29
Digiuno e carità per sentirsi più vicini ad Allah. Sono i due comportamenti principi delle persone di fede islamica che, per un mese, rispetteranno il Ramadan. Ramadam, il nome del nono mese del calendario lunare musulmano. La tradizione islamica ricorda che, proprio durante questo periodo, Maometto ricevette la rivelazione del Corano da parte di Allah, una “guida per gli uomini di retta direzione e salvezza”, come recita il versetto 185 della Sura II. Secondo il calendario islamico Hijri, il Ramadan 2023, corrispondente all’anno 1444, inizia nei giorni del 22 e 23 marzo e finisce il 21 e 22 aprile.
Per celebrare questa ricorrenza, le persone di fede islamica praticano un digiuno, il cosiddetto Sawam, e la carità, detta Zakat che significa “purezza”
Questo perchè la loro anima possa considerarsi pronta e autentica.
Per sentirsi più vicini ad Allah, oltre a questi comportamenti, i musulmani spesso scelgono di trascorrere alcune ore della loro giornata leggendo il Corano e pregando. Nei trenta giorni di Ramadan, il digiuno inizia alle prime ore dell’alba, finisce col calar del sole e richiede l’astensione anche dall’acqua. Al tramonto, l’astinenza viene interrotta con un dattero o con un bicchiere d’acqua. A questo segue l’Iftar, ovvero il pasto notturno. Si ricomincia poi alle quattro del mattino, prima della preghiera della giornata, detta “fajr”, quando si può procedere con la prima colazione, il “suhoor”. Alla fine del Ramadan, si celebra la festa di Eid Al Fitr. Essa rappresenta un momento di gioia che coincide con la fine del periodo di digiuno. Festa con dolci, regali e momenti in socialità e convivialità in compagnia della famiglia e dei cari.
Perchè mangiare un dattero al tramonto
Li chiamano i datteri di Maometto. Questi frutti possono essere mangiati prima dell’Iftar, il pasto notturno. La tradizione vuole che il profeta Maometto li mangiasse, vuoi perché erano comuni nel Medio Oriente e vuoi perché facilmente digeribile e ricco di sostanze nutritive.
Altre astinenze
Tra i comportamenti vietati ci sono i rapporti sessuali che non siano haram, ovvero col proprio sposo o con la propria sposa, prima del tramonto. Sono severamente vietati anche comportamenti corrispondenti ai peccati della vista, della lingua, delle mani, dei piedi e delle altre membra.
Il digiuno per fortificare il fedele chiamato a resistere agli appetiti del mondo generati da Shaytan
Secondo la religione islamica, la fame è uno strumento per soggiogare l’uomo, come recita un “haidth”, un breve racconto del Profeta Maometto: “Satana circola nell’intimo dell’uomo allo stesso modo del sangue, restringetegli i suoi canali con la fame”. Sono esclusi dal digiuno le donne incinte, i malati, anziani e le donne che hanno il ciclo mensile in corso ma è possibile recuperare i giorni perduti del digiuno in altri mesi dell’anno.
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