Crollo alla Pappalardo, verifiche ancora in corso a Vittoria dopo il crollo. I genitori: «Abbiamo paura per i nostri figli»

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Proseguiranno anche domani i lavori di verifica nella scuola “Francesco Pappalardo” di Vittoria. La ditta che il comune ha incaricato sta eseguendo un check-up completo al primo piano della scuola. I tecnici devono accertare che cosa è accaduto, quali le cause e gli interventi necessari per garantire la sicurezza degli alunni nelle classi.

I tecnici hanno lavorato per tutta la giornata di oggi, ma non hanno ancora completato i lavori. Il sindaco Francesco Aiello ha firmato una nuova ordinanza che prolunga la chiusura per un altro giorno: le verifiche dunque proseguiranno anche domani. Gli alunni delle quindici classi della scuola secondaria rimarranno a casa.

Le due studentesse colpite dai calcinacci e che erano state portate in ambulanza in ospedale sono tornate a casa già nella giornata di ieri. Per una, solo tanto spavento: è stata visitata e subito dimessa. Un’altra ragazzina invece è stata colpita al collo da pezzi che si sono staccati dal soffitto: è stata sottoposta a tutti gli accertamenti e gli esami necessari, ma già nel tardo pomeriggio ha potuto far rientro a casa.

L’assessore Francesca Corbino aveva spiegato che quello che si era verificato nella scuola era un fenomeno di “sfondellamento”, cioè “il distacco e nella caduta della parte inferiore delle pignatte, cioè dei blocchi di alleggerimento presenti nei solai in laterocemento, insieme all’intonaco del soffitto. Si tratta di un fenomeno che può manifestarsi anche improvvisamente e che, nel caso specifico, non era stato preceduto da segnali evidenti tali da far prevedere il distacco”. L’assessore ha assicurato che non c’erano infiltrazioni d’acqua.

La vicenda del crollo nella scuola Pappalardo approda anche in Senato. La senatrice Barbara Floridia ha preannunciato un’interrogazione e chiederà di inserire nuovi investimenti per le scuole nella legge di stabilità. «È venuto giù un pezzo di soffitto e due alunni hanno riportato delle ferite per fortuna lievi. Sui social da ieri girano le immagini di questo episodio incredibile, presenterò una interrogazione urgente».

La senatrice del Movimento 5 Stelle incalza: «Il governo è impegnato nella propaganda a parlare di tetti agli stranieri. Meloni, Valditara, pensate ai tetti delle scuole che stanno crollando, mettete soldi per l’edilizia scolastica. Lo chiederemo in legge di stabilità e vedremo lì chi è a favore della scuola pubblica e chi la usa solo per fini elettorali».

Ma stamani all’orario di ingresso per le lezioni, non sono mancati i commenti dei genitori. Ai microfoni di Veronica Barbarino per Antenna Sicilia, hanno manifestato le proprie preoccupazioni.

«Che dobbiamo aspettare, che ci scappi il morto? E rovinare delle famiglie? Perché poi le famiglie si rovinano». Parole di preoccupazione, ma anche di rabbia. «La sicurezza deve essere all’attenzione, all’ordine del giorno. Fortunatamente è andato tutto bene e si colga l’occasione, appunto, per mettere in sicurezza tutte le scuole», dice uno dei genitori.

Il timore è che quanto accaduto non venga considerato soltanto un episodio isolato, ma diventi l’occasione per effettuare controlli più approfonditi sugli edifici scolastici e intervenire dove necessario.

.Ma dalle testimonianze raccolte davanti alla scuola emergono anche altre segnalazioni sulle condizioni generali dell’istituto. Alcuni genitori riferiscono di bagni privi di porte, presenza di muffa, termosifoni arrugginiti e problemi legati alla disponibilità dell’acqua. Circostanze che dovranno naturalmente essere verificate, ma che alimentano ulteriormente la preoccupazione delle famiglie. «Dovevano prima controllare tutto, perché ci sono dei bambini», dice un altro genitore davanti all’ingresso della scuola.

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