Conti e trasparenza, a Modica qualcosa ancora non torna: il nuovo richiamo dell’anticorruzione

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Il sito del Comune di Modica non è ancora in regola con la legge sulla trasparenza, e a dirlo non è l’opposizione ma l’Autorità nazionale anticorruzione. Con la delibera n. 307 del 21 luglio scorso, l’ Autorità Nazionale Anticorruzione ha constatato che Palazzo San Domenico non ha completato l’adeguamento della sezione “Amministrazione trasparente” che la stessa Autorità gli aveva ordinato più di un anno fa. A riaccendere il caso è una nota di Vito D’antona, che parla di un silenzio diventato ormai “atteggiamento consolidato” della sindaca e della sua amministrazione.

Un ordine rimasto a metà

La vicenda comincia il 18 giugno 2025. Con la delibera n. 261 l’ANAC ordina al Comune di pubblicare entro trenta giorni documenti e informazioni che la legge (il decreto legislativo 33 del 2013) considera obbligatori e che sul portale non c’erano.Il controllo successivo arriva il 5 maggio 2026, undici mesi dopo, e l’esito non è quello sperato. Secondo quanto ricostruito, restano non aggiornate cinque sezioni che riguardano i conti della città: il bilancio di previsione con i suoi allegati, gli indicatori di bilancio, i pareri dei revisori dei conti, il rendiconto approvato e il piano esecutivo di gestione. Sono proprio i documenti che servono a un cittadino per capire come vengono spesi i suoi soldi.

Le segnalazioni che restano senza risposta

Il provvedimento dell’ANAC cade in un momento in cui le lamentele si accumulano. A metà settembre la sede modicana dell’Unione Nazionale Consumatori ha mandato una diffida formale alla sindaca Maria Monisteri. Il responsabile, l’avvocato Antonino Di Giacomo, denuncia il “silenzio assoluto” dell’amministrazione su nove questioni segnalate e mai affrontate: dalla pulizia dei cassonetti a Marina di Modica fino, appunto, al sito comunale. Poco dopo il Movimento 5 Stelle ha ricordato di aver presentato già ad aprile, insieme alla deputata regionale Stefania Campo, un esposto all’ANAC, alla Prefettura e al responsabile comunale per la trasparenza. Il consigliere del Pd Giovanni Spadaro ha invece presentato un’interrogazione per sapere se i rilievi dell’Autorità siano stati superati.

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